Nelle precedenti due stagioni, Lewis Hamilton si è dovuto sudare il titolo contro il pilota tedesco della Ferrari. A metà 2019 le cose sono diametralmente diverse…

A grandi passi il Circus della F1 si avvicina al GP di Hockenheim, lì dove per Sebastian Vettel tutto è iniziato o, secondo alcuni, tutto è finito. La ghiaia, appunto, quel lungo beffardo sotto la pioggerellina fine di luglio, nel suo GP di Germania, ha spezzato molti cuori e spedito il tedesco all’inferno. Il sogno di un ragazzo tedesco, cresciuto nella ombra di Michael Schumacher, non poteva svanire in un luogo più beffardo. Vettel voleva e, sicuramente, vorrebbe riportare quel “maledetto” titolo a Maranello, ma oggi sembra il lontano parente del freddo pilota che avevamo imparato ad apprezzare negli anni d’oro alla Red Bull. Lewis Hamilton, invece, potrebbe essere il primo pilota della storia della Formula 1 a raggiungere l’incredibile traguardo delle 100 vittorie in carriera.

Vettel: dentro o fuori?

Seb sembra pagare nel suo corso Ferrari tutta la fortuna accumulata in quei 4 gloriosi anni Red Bull. Nulla dura per sempre, vero ma il pilota di Heppenheim non vuole più pensare al passato e non vuole confronti con il 2014 e con i rookie che lo hanno ridimensionato. Lewis Hamilton ha lanciato un salvagente al soldato Seb nel suo momento più duro.

Vettel è un quattro volte campione del mondo, tornerà più forte già a partire dalla prossima gara. Questo è quello che fanno i grandi atleti”, ha dichiarato Hamilton al termine del GP di Silverstone.

La classifica piloti parla chiaro, tra il campione del mondo in carica della Mercedes e il tedesco della Ferrari c’è un distacco di 100 punti. Hamilton comanda la graduatoria con 223 punti e potrebbe ritirarsi in ben 4 occasioni e, comunque, conservare una posizione di vantaggio sul ferrarista. Un distacco enorme a metà stagione, impossibile da recuperare con le prestazioni della Mercedes W10 e il miglior Hamilton di sempre.

100 punti specchio di uno “sliding doors”

Mi è piaciuto competere contro la Ferrari lo scorso anno – ha annunciato il cinque volte campione del mondo anglo-caraibicoHo sperato che la battaglia fosse contro la Ferrari anche in questa stagione. È diverso quando la sfida è interna nel team. Preferisco gareggiare contro Red Bull e Ferrari, ma attualmente le cose stanno così”.

Lewis Hamilton in primis vorrebbe una sfida aperta contro gli altri team e piloti. Nonostante un inizio di stagione promettente, Valtteri Bottas in Europa ha iniziato a palesare tutti i suoi limiti nel confronto diretto con il compagno di squadra. L’inesperienza nei momenti clou e la discontinuità del finlandese non possono rappresentare per Lewis una reale sfida. Nonostante qualche pole autorevole, Bottas non riesce a maturare sotto il profilo della gestione della gara e per Lewis il sesto titolo iridato risulterà quello più agevole di sempre.

Hamilton

-11 dal Kaiser Schumi

La sfida 2018 tra Vettel ed Hamilton ha rappresentato il momento cruciale della carriera di entrambi. In un perfetto equilibrio di 4 titoli a testa il tedesco e l’inglese hanno battagliato sino al funesto GP di casa Vettel. Se Seb da allora è sprofondato in una crisi profonda, amplificata dall’esplosione nel 2019 del team-mate Leclerc, il pilota anglo-caraibico della Mercedes ha raggiunto la totale maturazione.

La quinta corona iridata ha regalato a Lewis anche una incredibile forza d’animo e una rinnovata sicurezza nei propri mezzi. Hamilton non è il pilota imbattibile che appare, ma grazie all’aiuto incondizionato della squadra e, soprattutto, di una monoposto da sogno è diventato un trascinatore irrefrenabile.

Il record di vittorie di Michael Schumacher è nel mirino, salvo colpi di scena non pronosticabili al momento, Lewis è destinato a raggiungere e sfondare il tetto delle 100 vittorie in Formula 1. Per raggiungere le tre cifre, il pilota di Stevenage (80 vittorie in carriera) dovrebbe vincere dieci GP nel 2019 e altre dieci nel 2020. Un traguardo alla portata, considerando il dominio schiacciante del team di Brackley e la possibilità di poter investire tempo e danaro già all’anno venturo. La Mercedes ha, infatti, 164 punti di vantaggio in classifica costruttori sulla Ferrari e addirittura 216 sulla Red Bull. Una forbice che nessuno avrebbe pronosticato ad inizio campionato che darà al team teutonico un vantaggio enorme anche in chiave 2020.

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