La Formula 1 ha pubblicato un primo progetto del calendario del Mondiale di Formula 1 2020 che sarà presentato, per l’approvazione, durante la riunione del FIA World Motor Sport Council del 4 ottobre.

Per la prima volta in assoluto, il calendario di Formula 1 del 2020 comprenderà 22 Gran Premi. Dieci eventi si svolgeranno in Europa, sette in Asia, quattro nelle Americhe e uno in Australia. Come già annunciato, Melbourne inaugura la settantesima stagione di F1, il 15 marzo, e si concluderà il 29 novembre con il Gran Premio di Abu Dhabi sul circuito di Yas Marina.

Due nuove nazioni debutteranno come paesi ospitanti nel 2020: il Vietnam e l’Olanda. Il primo diventerà il 34° paese a disputare un round del Campionato del Mondo di Formula 1 della FIA, con una gara nella capitale Hanoi il 5 aprile. L’Olanda, invece, ritornerà in calendario con lo storico circuito di Zandvoort, in proramma il 3 marzo.

 

Quest’anno, diversi circuiti storici – Australia, Gran Bretagna e Spagnahanno rinnovato i loro contratti, così come il più recente e spettacolare Gran Premio dell’Azerbaijan.

Città del Messico continuerà ad ospitare una gara per i prossimi tre anni con il nuovo titolo di Mexico City Grand Prix. Anche il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, sta trattando con Liberty Media per estendere il contratto con il Gran Premio d’Italia, che il prossimo fine settimana festeggerà il suo novantesimo anniversario.

Chase Carey, Presidente e CEO della Formula 1, ha detto: “È con grande piacere che oggi pubblichiamo la bozza del calendario 2020. È l’anno in cui la serie, che rappresenta l’apice del Motorsport, celebra il suo settantesimo anniversario con, per la prima volta, un calendario di 22 gare. È significativo per il nostro sport e conferma la nostra strategia a lungo termine. Da quando ci siamo impegnati in questo sport abbiamo parlato di sviluppare GP in nuove città per ampliare l’appeal della Formula 1 e, allo stesso tempo, consolidare la nostra presenza in Europa, tradizionale patria dello sport”.

“Abbiamo quindi il Gp del Vietnam – ha aggiunto il boss statunitense – che debutta nella capitale Hanoi, una delle città più emozionanti del mondo in questo momento, con una storia così ricca e un incredibile futuro davanti a sé. Abbiamo anche il ritorno dello storico circuito di Zandvoort, alla periferia di un’altra città vibrante come Amsterdam, per il Gran Premio d’Olanda. Inoltre, abbiamo esteso l’accordo con Silverstone, sede del Gran Premio d’Inghilterra, che nel 1950 ha ospitato il primo dei 1009 eventi tenutisi fino ad oggi e siamo in trattative con il circuito di Monza. Siamo anche lieti che, quest’anno, abbiamo rinnovato gli accordi con Città del Messico, Australia e Azerbaigian, che sono andati per estensioni a lungo termine ben prima della fine dei loro attuali contratti con noi. La stagione con un record di 22 Gran Premi ha ricevuto il sostegno unanime della FIA e di tutte le squadre e dimostra chiaramente la fiducia che esiste nel futuro del nostro sport”.

In più in questa stagione, inoltre, ci saranno ben 7 back-to-back (due gare consecutive senza la pausa di una settimana): i primi tre saranno Australia-Bahrain, Spagna-Olanda e Francia-Austria. I restanti 4 non sono stati ancora definiti ma saranno presenti nell’ultima parte di Mondiale, ovvero dopo il Gp di Singapore.