Per alcuni problemi di affidabilità la rossa non monterà la nuova specifica a Spa. Se tutto verrà risolto se ne parlerà a Monza, mentre la Mercedes porta qui la sua evoluzione

Altri problemi in casa Ferrari. Sino ai giorni scorsi sembrava certo che il Cavallino avrebbe portato a Spa la terza specifica della propria power unit, da fornire anche ai clienti Alfa Romeo Racing ed Haas. Nelle ultime ore è invece emerso che sulla SF90 dovrebbe continuare a girare la vecchia unità, montata già dal Gran Premio di Spagna. Non certo una buona notizia per la rossa, che a causa di probabili problemi di affidabilità ha deciso di rimandare a Monza il nuovo motore.

Tutto ciò avverrà se le difficoltà verranno risolte, ma si tratta senza dubbio di un’ulteriore prova della fragilità di questa squadra nel 2019. Spa e Monza sono probabilmente le ultime vere occasioni che ha la Ferrari di vincere una gara quest’anno e questo non è certo il miglior inizio in cui si potesse sperare. Il tracciato belga sarà comunque uno di quelli più favorevoli alla Scuderia di Maranello, ma scendere in pista con un motore fresco e più potente avrebbe dato molte più garanzie a Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

La Mercedes, dal canto suo, non lascia nulla di intentato. Toto Wolff aveva annunciato nei giorni scorsi di temere molto la Ferrari per le prossime due gare, data la potenza della power unit prodotta in Italia. Il manager austriaco ha annunciato che i motoristi di Brixworth non hanno avuto ferie ed il motivo è emerso oggi: sulla W10, Racing Point e Williams verrà montata la terza unità, probabilmente a sorpresa per cercare di fare bottino pieno anche sulle Ardenne. L’obiettivo è quello di incrementare il vantaggio in classifica di Lewis Hamilton e di permettere al riconfermato Valtteri Bottas di riallungare su Max Verstappen.

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