Dall’analisi delle telemetrie e delle grafiche offerte dalla Formula 1, si può evidenziare come la Ferrari sia risultata nettamente più lenta della Mercedes nel tratto veloce del tracciato di Silverstone.

IL Gran Premio di Gran Bretagna è stato una cavalcata trionfale per Lewis Hamilton, resa un pò meno noiosa solo dalla foratura dell’ultimo giro che non ha però compromesso le sue ambizioni di vittoria. Charles Leclerc ha salvato il salvabile portando a casa il terzo posto, con 18 secondi di ritardo dal vincitore nonostante l’apparizione di due safety car ed il problema finale del britannico. Altrimenti, ci sarebbe stato il doppiaggio come in Ungheria. A Silverstone la differenza tra Ferrari e Mercedes era nell’ordine di quasi due secondi al giro in gara e del secondo e due in qualifica, un’eternità in Formula 1.

Il Cavallino ha deciso di puntare su un assetto molto scarico, volto ad aumentare la velocità in rettilineo e sicuramente più adatto al giro secco che al long run. Leclerc e Sebastian Vettel hanno infatti faticato nella gestione delle gomme, ma almeno sono riuscito a terminare senza esplosioni o forature all’anteriore sinistra. Il dato che deve far riflettere è sicuramente quello relativo alle velocità in curva, un aspetto in cui la Ferrari è da anni carente rispetto alla Mercedes. Tramite l’analisi dei dati telemetrici e delle grafiche, si può evidenziare come la SF1000 fosse di ben 20 chilometri orari più lenta della W11 nella percorrenza delle Becketts, il tratto più veloce e spettacolare della pista. Se Hamilton le affronta a 235 di velocità minima, Leclerc è costretto a scendere sino a 214. Impietoso anche il confronto con la Red Bull targata Honda, di ben 10 km/h più veloce rispetto alla rossa.

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