L’evoluzione della M2 “standard” che va a sostituire si chiama M2 Competition, è una vera e propria sportiva di razza che regala tante emozioni nella guida.

Fin dal suo debutto avvenuto nel 2013 la BMW serie 2 si è distinta per la sua linea marcatamente sportiva, passo corto, 3 porte, e coda tronca era logico quindi aspettarsi prima o poi l’intervento dei tecnici M della casa bavarese su questo modello, cosa che non si è fatta aspettare più di tanto, infatti dopo un pò di tempo la BMW presentò la versione più pepata della serie 2, ovvero la M2

Montava un motore come da tradizione BMW per le sue esponenti sportive a 6 cilindri in linea di 3 litri da 370 cv, la vettura era molto equilibrata nella dinamica di guida dove ogni componente era perfettamente amalgamato con tutto il resto in poche parole non c’era un componente che prevaleva sull’altro.

Ma si sa le prestazioni, l’adrenalina, le accelerazioni sono come una droga creano assuefazione, non bastano mai ecco perchè dopo un paio di anni BMW decise di “pompare” ancora di più la M2 “standard” con il pacchetto Competition, esteticamente la vettura si distingue con un nuovo frontale con prese d’aria più grosse, estrattore posteriore dove alla fine sbucano i 4 terminali di scarico neri con la caratteristica di avere le valvole bypass a controllo elettronico per variare il sound del motore.

Capitolo motore monta sempre il 3 litri 6 cilindri in linea ma stavolta gli uomini della divisione M hanno letteralmente trapiantato (bata osservare la barra duomi in carbonio nel vano motore per rendersene conto)  il motore s55 che equipaggia le sorelle maggiori M3 ed M4 solo con qualche cavallo in meno, infatti la M2 Competition eroga 410 cv e 550 nm di coppia massima, il classico 0-100 km/h si copre in 4,2 sec se si opta per il cambio automatico a doppia frizione DKG, opure in 4,4 sec se si sceglie il cambio manuale.

Ritornando al propulsore il nuovo si distingue da quello precedente non tanto per la potenza massima, ma per quanto riguarda l’erogazione, quello della Competiton è molto più brusco nello scaricare a terra tutta la potenza di cui è capace, questo unito al passo relativamente corto della macchina rende la guida molto più adrenalinica ma al tempo stesso più impegnativa rispetto alla M2 “liscia” con la M2 Competition si possono fare dei drift eccezionali a patto di saperla guidare.

Sempre per quanto riguarda la dinamica di guida una delle cose che fa più piacere agli amanti della guida “alla vecchia maniera” è appunto la possibilità di poter acquistare la M2 Competition anche con il cambio manuale, ma la vera “chicca” di questo cambio è che grazie all’elettronica si può scegliere di attivare la funzione REV in parole povere ti permette di fare la doppietta in automatico!

Secondo me la M2 Competiton reincarna un pò la “vecchia” filosofia delle BMW  M, e secondo me è l’erede della mitica M3 e46! Bella, adrenalinica e coinvolgente cosa volere di più?

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