Il manager austriaco ha confermato per l’ennesima volta l’impegno all’interno del circus della casa tedesca, specificando il nuovo ruolo che il brand AMG andrà ad assumere.

Ormai non ci sono più dubbi: la Mercedes resterà in F1 anche nel prossimo futuro. Le voci di una vendita del team ufficiale ad Ineos sono state spazzate via più volte da Toto Wolff, che le ha definite “storie inventate”. Lo stesso ha fatto il presidente di Daimler Ola Kallenius, il quale ha recentemente confermato l’impegno in F1 del team anglo-tedesco, seppur con un taglio agli investimenti da parte della casa madre e con un’accresciuta presenza sulle vetture del marchio AMG. Quali sono i motivi dietro quest’ultima decisione?

E’ stato lo stesso Toto Wolff a spiegare il tutto in un’intervista a The Race: “Penso che le corse siano nel DNA di Mercedes. La prima automobile creata da Mercedes fu una vettura da gara. Noi costruiamo sia macchine da corsa sia macchine da strada. Tuttavia, la nuova strategia è quella di incrementare lo spazio riservato al marketing di altri brand del gruppo come AMG, EQ e Maybach. E’ bello che ciascuno di questi marchi abbia delle specifiche caratteristiche. AMG è il brand che si concentra sulle alte prestazioni e le F1 sono vetture ad alte prestazioni”.

Mercedes AMG

Il manager austriaco ha anche confermato per l’ennesima volta che Mercedes non intende lasciare il circus: “Mercedes non lascerà la F1, anzi: il telaio, il nome del team e le persone che fanno parte della squadra saranno sempre Mercedes. Tuttavia, oltre a questo siamo anche AMG: lo rappresentiamo in qualità di reparto di alta performance, e vogliamo aumentare la visibilità di AMG. Evidenzieremo in modo maggiore anche lo scambio tecnologico che avviene tra AMG ed il team di F1 di Mercedes”.

Infine, Wolff ha detto la sua in merito alle Power Unit ibride, veri gioielli tecnologici ma dai costi e dalla complessità troppo elevati: “Credo che la storia delle Power Unit sia stata raccontata nel modo sbagliato. La F1 è un’ottima vetrina per la tecnologia ibrida: abbiamo il 50% di efficienza termica, ma anche il recupero di energia, le batterie e tutte le altre tecnologie. La prossima generazione di Power Unit, qualsiasi cosa decideranno di fare in futuro, avrà un recupero di energia ed una propulsione ancora più sostenibili. Sappiamo che dobbiamo tenere in considerazione i costi, non vogliamo ripetere l’errore commesso con questi motori. Non basta concentrarsi unicamente sul lato ingegneristico, bisogna fare in modo di trovare qualcosa di innovativo, sostenibile, potente, efficiente e ad un costo ragionevole“.

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