La Racing Point è convinta di poter rilanciare Sebastian Vettel nel 2021, e imputa alla Ferrari il suo calo di prestazioni nelle ultime due stagioni.

Continua dopo le polemiche delle scorse settimane, il duello fra Racing Point e Ferrari e questa volta il terreno di scontro è Vettel. Infatti il team di Lawrence Stroll negli ultimi giorni non ha risparmiato critiche alla Rossa, per la gestione del tedesco.

Vettel

Ad andare all’attacco della Scuderia di Maranello è stato Andy Green nel corso di due interviste. Nella prima rilasciata a Motorspor-total, ha spiegato i motivi che hanno spinto l’Aston Martin ad ingaggiare il due volte campione del mondo. “Non stiamo parlando di un novellino, Vettel non ha di certo dimenticato come si guida“.

Il direttore tecnico della Racing Point, sulla falsariga da quanto espresso da tanti nel paddock in questi mesi, crede che Vettel in Ferrari non avesse più la fiducia di quando arrivò dalla Red Bull nel 2015.

Sebastian ha semplicemente bisogno di sentirsi al centro del progetto e sono sicuro che gli forniremo tutti gli strumenti e il sostegno di cui ha necessita per poter esprimere il suo talento non comune.

Non vedo l’ora di accogliere Vettel in fabbrica, sarà un momento emozionante. La sede sta completando una profonda fase di revisione e aggiornamento in vista del prossimo futuro“.

Invece a Race Fans, Green ha messo nel mirino il quarto tempo ottenuto nelle qualifiche del Nurburgring da Leclerc. “Penso che ci sia sicuramente qualcosa da guardare nel modo in cui le altre squadre sembrano essere in grado di trovare il ritmo nelle qualifiche, cosa che noi non sembriamo avere, e penso che un buon esempio di questo sia la Ferrari. Non so da dove prendano quel ritmo che hanno al sabato. Ma quando arriva la domenica sono mezzo secondo dietro di noi, il che è molto strano“.

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