Secondo le indiscrezioni di Leo Turrini, se Vettel non riuscisse a ritrovare la fiducia nella Ferrari non sarebbe da escludere un suo addio prematuro al team di Maranello.

Il weekend del GP del 70° Anniversario sulla pista di Silverstone ha rappresentato il momento fin qui più basso del rapporto tra Sebastian Vettel e la Ferrari. Un weekend terribile, cominciato con la rottura della Power Unit Ferrari al termine delle FP2, proseguito con l’ennesima eliminazione nel Q2 in qualifica e terminato con una gara anonima, non fosse per il bizzarro testacoda del campione tedesco in curva 1, che lo ha estromesso dalla lotta per la zona punti. Il paragone con il compagno di squadra Charles Leclerc, ieri quarto, è impietoso: 45 punti a 10 in classifica.

La gara di domenica scorsa ha anche mostrato una certa tensione tra Vettel e il muretto dei box. Il tedesco non ha infatti digerito l’incomprensibile strategia del team di farlo uscire in mezzo al traffico di centro gruppo, facendogli fare due stint lunghi sulle gomme medie ed uno brevissimo sulle dure, che erano più prestazionali. Vettel ha fatto sentire tutto il proprio disappunto nei confronti del team e della SF1000 nelle interviste post-gara, ma si è scontrato con le dichiarazioni categoriche di Mattia Binotto. Il Team Principal della Rossa ha infatti sottolineato che è stato il testacoda di inizio gara a mandare a rotoli la strategia del tedesco, non il team. Un ennesimo contrasto che mostra le crepe di un rapporto logorato.

Le brutte prestazioni e le tensioni con il team hanno alimentato le voci di una clamorosa separazione tra il tedesco e la Ferrari prima di fine stagione. Anche Leo Turrini non ha voluto escludere questo scenario, scrivendo che la situazione è in costante evoluzione, ma anche che una separazione tra le due parti non converrebbe a nessuno. L’unico a giovarne sarebbe Antonio Giovinazzi, attualmente terzo pilota della Ferrari, che avrebbe così l’occasione di mostrare le sue abilità al volante di una vettura migliore della lenta Alfa Romeo.

 

Perché Vettel non lascerà la Ferrari prima di fine stagione

Un pilota italiano alla guida di una Ferrari rappresenterebbe uno scenario allettante per molti tifosi, ma alquanto improbabile. Una separazione prematura tra Vettel e la Ferrari avrebbe pesanti complicazioni economiche per il team di Maranello, che dovrebbe pagare un’onerosa buonuscita per terminare il contratto del campione tedesco, a meno che non sia il pilota stesso a chiamarsi fuori. Il team, come confermato dallo stesso Binotto, ripone ancora la propria fiducia in Vettel, tanto che a Barcellona la SF1000 numero 5 dovrebbe montare un nuovo telaio per far sentire il 4 volte campione del mondo più a proprio agio. Il tedesco, dal canto suo, pare intenzionato ad onorare questi ultimi mesi in Ferrari, nonostante la frustrazione per le scarse prestazioni della vettura e i suoi errori di guida, prima di dire addio ed abbracciare il progetto Aston Martin. Avrebbe inoltre poco senso far finire la stagione in Ferrari ad Antonio Giovinazzi, visto che quella vettura passerà nel 2021 a Carlos Sainz (che la McLaren non lascerà andare prima di fine stagione) e visto che il pilota italiano, che sta lottando per rimanere in F1 il prossimo anno, non rappresenterebbe una garanzia di prestazioni migliori rispetto a quelle del tedesco.

 

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