Il direttore inglese Charlie Whiting ha voluto dare delle risposte riguardanti quanto accaduto con Sebastian Vettel durante le qualifiche in Brasile e alla conseguente penalità per il tedesco per aver distrutto la pesa durante le operazioni di peso della SF71H.

Come tutti ben sappiamo, lo scorso sabato durante le qualifiche in Brasile, nello specifico in Q2, Sebastian Vettel è stato richiamato per un controllo del peso della sua monoposto in un momento concitato della qualifica. Momento concitato perché il tedesco doveva ancora effettuare un tempo sul giro valido per accedere al Q3 poiché sia lui che Kimi Raikkonen sono stati richiamati dal box dopo appena un giro con le gomme Supersoft per cambiare strategia e utilizzare un treno di Soft con il quale poi partire in gara.

Nel momento il cui i due ferraristi stavano rientrando ai box, Vettel viene richiamato per effettuare i controlli di peso della sua monoposto e visto il rapido cambiamento delle condizioni climatiche (l’imminente arrivo della pioggia) il tedesco, evidentemente frustrato per il tempo perso durante le operazioni, ha accelerato violentemente rompendo di fatto la struttura per la rilevazione del peso.

In seguito l’accaduto era stato messo sotto investigazione e dopo la convocazione di Vettel i commissari hanno comminato una reprimenda (la prima della stagione) e una multa di 25.000€.

Commentando la penalità inflitta al ferrarista, Daniel Ricciardo ha commentato l’attuale sistema di verifica come “ingiusto”, ammettendo come le regole dovrebbero essere cambiate in modo tale da dover richiamare i piloti solamente quando hanno effettuato un tempo sul giro.

Ma il direttore di gara, Charlie Whiting, non è della stessa opinione del pilota della Red Bull, mettendo in evidenza come i team siano ben a conoscenza delle regole e che la possibilita di avere dei controlli durante le qualifiche è un qualcosa che devono tenere in considerazione mentre attuano le strategie.

“Ci sarà sempre il rischio che tu venga fermato”, ha detto Whiting, “loro [la Ferrari] lo sanno e dovrebbero tenerlo in considerazione, il che è ciò che dico sempre alle squadre.

Il controllo è completamente casuale, Jo [Bauer, delegato tecnico] cerca raramente di fermare la prima vettura, perché in una sessione di qualifica breve come quella, la prima vettura potrebbe entrare con un problema meccanico, dopo aver fatto solo mezzo giro” – aggiungendo che – “Vedere due macchine entrare per ragioni strategiche dopo un giro è insolito”.

Whiting ha inoltre specificato che in futuro non vedremo cambiamenti o modifiche a riguardo delle regole sulla rilevazione del peso delle monoposto durante le qualifiche poiché l’attuale sistema aiuta la Federazione nel caso ci sia qualche irregolarità (sottopeso della monoposto).

Giuly Bellani

A proposito dell'autore

Sono una ragazza appassionata di F1 e Motorsport.

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