I due piloti della Ferrari si sono chiariti riguardo all’episodio della seconda ripartenza del GP del Bahrain, che ha scatenato l’ira di Vettel.

Alla seconda ripartenza del GP del Bahrain, concluso con un risultato deludente, le due Ferrari sono di nuovo arrivate vicine al contatto. Scattato nelle retrovie, Charles Leclerc ha cercato di guadagnare posizioni in curva 1 con una staccata, rischiosa ma legittima, che ha scatenato l’ira di Sebastian Vettel, il quale per evitare il compagno di squadra è stato costretto a cambiare traiettoria perdendo posizioni. Il tedesco ha espresso via radio tutta la sua irritazione: “Non di nuovo, non può far finte che io non esista! E’ la stessa cosa successa in Austria. Parliamo tutta la mattina di dare spazio l’uno all’altro e poi si butta sperando che io lo veda e lo eviti!”. Vettel ha rincarato la dose e criticato la manovra nelle interviste post-gara.

Dal canto suo, il monegasco ha definito la manovra “normale”, rinviando ogni giudizio fino alla revisione delle immagini. Un’opinione condivisa da Mattia Binotto, che nel suo intervento a Sky Sport F1 ha parlato di una “normale situazione di partenza”. Poco dopo, tuttavia, è arrivato il chiarimento tra i due piloti del Cavallino Rampante. Sia Leclerc che Vettel, secondo quanto riportato da Autosport, hanno voluto chiudere il capitolo ripartenza e proseguire evitando conflitti.

Queste le parole del monegasco: “Ne abbiamo parlato. Da parte mia, posso solo dire che da un lato certamente la manovra è stata al limite, ma che dall’altro la situazione è completamente diversa rispetto alla Stiria. In quel caso, non ho messo la vettura in condizione di essere vista [da Vettel]. Stavolta ho cercato di staccare più tardi per permettergli di vedermi. Lo spazio era molto piccolo, ma mi sono buttato e assicurandomi che lui mi avesse visto. Si può contestare che non ci fosse lo spazio consigliato tra due vetture dello stesso team, ma non c’è molto da dire”.

Il quattro volte campione del mondo ha invece dichiarato che: “Non c’è bisogno che la squadra si preoccupi per questa faccenda. Ovviamente è stato molto al limite: a volte tre macchine riescono ad entrare appaiate in curva 1, ma il più delle volte ciò non accade. Ne abbiamo parlato, sicché andiamo avanti. Non è nulla di che“.

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