George Russell, direttore dell’associazione dei piloti di F1, teme che l’eccessiva severità dei commissari possa portare i piloti ad essere meno aggressivi.

Gli ultimi Gran Premi in Austria e Gran Bretagna hanno nuovamente gettato i commissari di gara della F1 al centro delle polemiche. Al Red Bull Ring si è infatti assistito ad una pioggia di penalità severissime, con protagonisti Lando Norris e Sergio Pérez. A Silverstone, invece, i temi più controversi sono stati due: non solo lo scontro tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, argomento di dibattito ormai da una settimana, ma anche il contatto avvenuto in Qualifica Sprint tra George Russell e Carlos Sainz, costato all’inglese tre posizioni di penalità in griglia. Per ovvi motivi quest’ultimo incidente è caduto nel dimenticatoio negli ultimi giorni, ma forse meglio di ogni altro certifica che nelle ultime gare i commissari hanno deciso di adottare una linea intransigente nel valutare i contatti. Una linea che non sembra piacere ai piloti, che, per bocca proprio di Russell (Presidente della GPDA), hanno espresso una certa insoddisfazione.

“Abbiamo discusso con i commissari della mia penalità al primo giro.” – ha detto l’inglese a Motorsport.com“Come dicono loro, i contatti sono parte delle corse, e penso che sia sempre bello per i fan e per noi piloti avere lotte dure e ravvicinate. Quindi quando vengono inflitte così tante penalità, credo che l’approccio dei piloti cambi leggermente. E nessuno vuole vedere piloti conservativi, non sarebbe interessante. La penalità mi è sembrata un po’ severa, si trattava di un tipico incidente da primo giro, quando è tutto molto caotico. Ho fatto solo un innocente bloccaggio, non l’ho spinto maliziosamente fuori pista o fatto altre cose del genere. Se ciò fosse successo in un’altra curva, avrebbe proseguito senza problemi. Ci dicono sempre che le conseguenze non sono considerate, ma in questo caso mi è sembrato proprio il contrario. Ma rispetto la decisione, i giudici sono loro e quindi dobbiamo fidarci”.

Russell ha concluso sottolineando che i commissari hanno dimostrato una maggior severità solo nelle ultime due gare: “In generale quest’anno non sono stati particolarmente intransigenti. Solo negli ultimi due eventi le penalità sono aumentate a dismisura, e nessuno di noi vuole che ce ne siano così tante ogni weekend di gara. Quindi dobbiamo capire il loro punto di vista su quest’argomento, perché c’è sempre una linea sottile che separa ciò che è permesso da ciò che non lo è. Chissà, magari è solo una coincidenza che ci siano state più penalità del solito nelle ultime due gare”.

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