Hamilton e Bottas arriveranno carichi sul tracciato di Sochi. Qui le frecce d’argento hanno sempre vinto e vogliono interrompere la striscia Ferrari

Il Gran Premio di Russia è sempre stato terra di conquista per la Mercedes. La casa tedesca ha ottenuto sul tracciato di Sochi cinque successi in altrettante edizioni disputate, facendo proprie anche quattro pole position. Il re delle statistiche è Lewis Hamilton, vincitore nel biennio 2014-2015 e che si è poi ripetuto nel discusso appuntamento del 2018. Quanto accaduto ebbe infatti dell’incredulo, in quanto il compagno di squadra Valtteri Bottas fece segnare il miglior tempo e dominò la gara fino all’ordine di squadra.

Al venticinquesimo giro infatti, l’ingegnere di pista Tony Ross chiese al finlandese di cedere il passo al compagno di squadra che era in lotta per il mondiale contro la Ferrari di Sebastian Vettel. Valtteri obbedì senza fare storie, consegnando la vittoria al campione del mondo. Quella decisione della Mercedes fu molto discutibile, in quanto Lewis arrivò in Russia con ben 40 punti di vantaggio sul rivale e praticamente con il titolo già in tasca. Bottas è comunque uno dei favoriti per il prossimo week-end, visto che su questa pista ha ottenuto il suo primo successo in carriera nel 2017 beffando al via la rossa di Vettel per poi controllare la situazione sino alla bandiera a scacchi. L’anno precedente fu Nico Rosberg a vincere, precedendo Hamilton e la Ferrari di Kimi Raikkonen staccata di oltre mezzo minuto.

Guardando all’albo d’oro è evidente che la Mercedes sembri essere la squadra da battere per l’appuntamento in terra russa, ma non tutto è come sembra. La W10 ha dominato il mondiale fino all’Ungheria, concedendo solo due vittorie alla Red Bull targata Honda in dodici gare disputate. Da Spa in poi sembra essere cambiato qualcosa. La Ferrari ha ottenuto pole e vittoria con Charles Leclerc sia in Belgio che a Monza. Il monegasco si è ripetuto nelle qualifiche di Singapore, per poi accodarsi a Vettel in gara firmando una splendida doppietta per la Scuderia.

La SF90 sembra essersi sbloccata, trovando quelle prestazioni che erano attese dopo i test invernali e comparse solo a sprazzi nel corso dell’anno attualmente in corso. Pare ancora presto per giudicare la Ferrari davanti alla Mercedes, ma una pista come quella di Sochi è perfetta per valutare la realtà dei fatti. I lunghi rettilinei presenti potrebbero fare al caso del Cavallino, ma lo scorso anno le frecce d’argento fecero una grande differenza nelle curve lente del terzo settore che tanto hanno messo in crisi le rosse in questa stagione. Il nuovo pacchetto aerodinamico ha funzionato a Singapore, ma Hamilton e Bottas scalpitano ed in Russia ci attende una lotta tanto spettacolare quanto imprevedibile.

 

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