Secono la Federazione, Horner è stato irrispettoso verso il commissario che sabato ha esposto le doppie bandiere gialle a Verstappen.

Il fine settimana del GP del Qatar è stato come un giro sulle montagne russe per la Red Bull. Dopo aver ottenuto una piccola vittoria quando i commissari hanno rifiutato la richiesta della Mercedes di rivalutare l’incidente d’Interlagos tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, la scuderia anglo-austriaca ha incontrato tante difficoltà a Losail. Problemi al DRS della RB16B hanno limitato entrambi i piloti nelle Libere, poi in Qualifica il weekend è sembrato prendere una piega disastrosa: Pérez ha subito un’umiliante eliminazione nel Q2, mentre Verstappen, secondo nel Q3, è stato penalizzato di cinque posizioni sulla griglia per non aver rallentato in regime di doppia bandiera gialla. Ieri, tuttavia, il team diretto da Christian Horner è potuto tornare a sorridere dato che l’olandese, secondo, ha perso appena sei punti nel confronto con Hamilton. Inoltre, il quarto posto di Pérez e il ritiro di Bottas hanno permesso al team di Milton Keynes di avvicinarsi alla Mercedes nel Costruttori.

Tutto sommato, dunque, una buona domenica per la Red Bull, anche se dopo il Gran Premio proprio Horner è stato protagonista di un’indagine da parte dei commissari. Gli stewards lo hanno infatti convocato per discutere di alcune sue dichiarazioni, rilasciate prima della gara a Sky Sports F1 UK, attraverso le quali l’inglese ha violato l’Articolo 12.2.1 ai paragrafi f) e k) del Codice Sportivo Internazionale. Queste norme regolano l’etica dei partecipanti, e i due paragrafi sopra citati fanno riferimento al rispetto dell’integrità morale e dei valori della FIA, al quale Horner è venuto meno quando ha parlato del commissario di pista che ha sventolato la doppia bandiera gialla nel momento in cui transitava Verstappen. Questo lo spezzone incriminato: “Penso che si sia trattato di un marshal improbo che ha deciso di esporre le bandiere senza ricevere l’ordine dalla FIA, che deve avere il controllo su di loro”.

Il Team Principal della Red Bull è stato dunque ascoltato dai commissari ed ha ammesso la sua colpa, scusandosi per aver offeso il marshal in questione e affermando che il suo intento non fosse mancare di rispetto. Così recita il comunicato diffuso dalla Federazione, che ha deciso per una diffida ufficiale nei confronti dell’inglese: “Horner ha affermato che la sua reazione ha avuto luogo in un momento di pressione, in seguito alla penalità comminata al pilota della vettura numero 33. Gli stewards hanno specificato che il commissario di pista in questione stava svolgendo il suo lavoro perfettamente, nella maniera indicata dal Codice Sportivo Internazionale. Horner si è offerto di chiedere scusa al marshal e ha spiegato ai media che il suo intento non era offensivo. Inoltre, si è offerto di partecipare all’International Stewards Programme della FIA che si terrà ad inizio febbraio 2022. I commissari accettano senza riserve la proposta di Horner”.

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