Durante il periodo di Safety Car nel GP dell’Emilia Romagna si è verificato un grave episodio che ha messo in pericolo alcuni commissari rimasti in pista.

Nonostante l’ennesima doppietta della Mercedes, il GP dell’Emilia Romagna ha regalato moltissimi spunti di riflessione per la F1. Tra questi un argomento importante, finito in secondo piano, è quello della sicurezza. Ad Imola è purtroppo avvenuto un episodio che ha messo a rischio l’incolumità di alcuni commissari che si trovavano in pista tra la Piratella e le Acque Minerali per rimuovere i detriti depositati dalla Williams di George Russell.

Alcuni team radio ed onboard camera pubblicati dopo la gara mostrano infatti che le vetture di Grosjean, Vettel e Stroll sono transitate ad altissima velocità in prossimità dei commissari, che si trovavano in piena traiettoria. Le tre vetture facevano parte di un gruppetto di doppiati che, grazie alla Safety Car, aveva ottenuto l’opportunità di sdoppiarsi e accodarsi al resto della griglia. Per raggiungere i leader in tempo, i doppiati devono percorrere il circuito molto rapidamente, perciò in quel momento la presenza in pista di commissari è assolutamente vietata. Questa situazione ha allarmato i piloti, che hanno subito segnalato il pericolo: “Di’ alla direzione gara di stare attenta, i commissari sono in pista. E’ molto molto pericoloso. Ditegli di andarsene” -ha esclamato Vettel. La presenza dei marshal in pista non ha invece turbato l’accorrente Stroll che, come mostra l’onboard, nei loro pressi rallenta a malapena e si avvicina pericolosamente.

La FIA ha già rilasciato una nota nella quale specifica che: “la direzione gara sta valutando se possono essere effettuati cambiamenti alle procedure attualmente in vigore per proteggere i commissari e minimizzare l’eventualità che ciò accada di nuovo in futuro”. L’episodio avvenuto ad Imola rappresenta tuttavia una leggerezza inaccettabile, visto l’altissimo standard di sicurezza adottato oggi per tutelare i commissari di percorso. E’ necessario ricordare che dal 2019 i marshal possono intervenire in pista solo se autorizzati dalla direzione gara. La decisione fu presa in seguito ad un altro pericoloso incontro ravvicinato al GP di Monaco, quando per pochi centimetri la Racing Point di Sergio Pérez non investì due commissari intervenuti incautamente sul tracciato.

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