Il GP dell’Emilia Romagna ha rappresentato una delle migliori performance del 2020 di Sebastian Vettel, ma alcuni errori non gli hanno permesso di conquistare punti.

Dopo la buona prestazione di Portimao, la Ferrari ha confermato i suoi progressi in termini di performance anche ad Imola. Il risultato del GP dell’Emilia Romagna non ha tuttavia premiato la Scuderia di Maranello, penalizzata, come spesso accade, da errori del muretto e dei meccanici. A farne le spese è stato soprattutto Sebastian Vettel, che grazie ad un ottimo passo gara era riuscito ad irrompere nella lotta per la zona punti. La gara del campione tedesco è stata indubbiamente rovinata dal lunghissimo pit stop, ma anche un altro episodio, passato in secondo piano, accresce il rammarico per il risultato del tedesco.

Partito dalla quattordicesima posizione, Vettel ha avuto un buono scatto, ma alla Tosa si è toccato con la Haas di Kevin Magnussen spedendo il danese in testacoda. La conseguenza del contatto, scoperta solo a fine gara grazie ad un tweet della Mercedes, è stata la rottura di buona parte dell’endplate anteriore destro, che al giro successivo è stato raccolto dalla vettura di Valtteri Bottas e ha danneggiato la vettura del finlandese. Anche se il danno riportato dal tedesco è impossibile da quantificare, le dimensioni del pezzo perduto indicano che una perdita di performance ci sia stata. Il contatto con Magnussen è stato causato da un errore del tedesco, che anche a causa del sovrasterzo non è riuscito ad evitare la Haas. Una piccola nota dolente, dunque, all’interno di una gara comunque positiva per Vettel.

Dopo il primo giro, infatti, il quattro volte campione del mondo ha mostrato un buon ritmo sulla gomma media, navigando a lungo in quinta posizione in attesa del pit stop. Viste le difficoltà degli avversari sulla gomma più dura, Vettel era addirittura riuscito a guadagnare sui piloti in lotta per la zona punti. Il pit stop di tredici secondi, insieme alla scelta di montare gomme dure e non le soft, ha chiuso ogni possibilità di rimonta al tedesco, che dopo la safety car è rimasto bloccato dietro ad un trenino. Se il pit stop fosse andato a buon fine, Vettel sarebbe riemerso dietro alle McLaren, con una buona possibilità di attaccare grazie alla gomma nuova. Nonostante la delusione per i punti perduti, il quattro volte campione del mondo ha comunque perdonato i meccanici a fine gara, ringraziandoli per tutti gli anni passati insieme. Un’ennesima dimostrazione delle qualità umane del tedesco, che ormai da un anno (GP del Messico 2019) non riesce a salire sul podio.

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