Il campione francese Alain Prost : “Chi è il miglior pilota di sempre? Non ci si dovrebbe limitare a leggere le classifiche, i successi vanno pesati”.

Quanto è difficile valutare un pilota? Quanto influenzano il numero di Gran Premi o di titoli mondiali vinti a tifosi e media? Come valutare l’abilità di un pilota degli anni ’50 rispetto ad un professionista che guida una vettura con motore ibrido affiancato da un ingegnere che via radio, giro dopo giro, interpreta i dati in tempo reale.

Inoltre, negli ultimi decenni, le carriere dei piloti si sono allungate grazie a diversi fattori. I rookie arrivano nella massima serie sempre più giovani. Il motorsport rimane sempre ad alto rischio ma gli sforzi portati avanti dalla federazione in ambito sicurezza insieme ad una preparazione atletica ottimale porta diversi campioni a superare la soglia dei 40 anni. E con carriere così lunghe un pilota deve saper affrontare non solo i rivali ma anche soluzioni tecnologiche che cambiano rapidamente a seconda dei regolamenti.

Decidere quale sia o sarà il miglior pilota nella storia della Formula 1 è impossibile. Si tratta di piloti diversi, con macchine e regolamenti incomparabili e cresciuti in contesti socio-economici totalmente differenti e la giusta risposta a queste domande si potrà trovare solo nel cuore di ogni singolo tifoso.



Un pilota che sicuramente entra in questa classifica dei migliori piloti è Alain Prost, vincitore di quattro titoli mondiali e 51 Gran Premi in Formula 1. In solo due stagioni su 13 ha fatto peggio dei compagni di squadra (che sono anche stati campioni del mondo come Lauda, Rosberg, Senna, Mansell e Hill). E alla domanda su chi sia il migliore pilota di sempre il Professore ha risposto a Le Figaro: “Sono 40 anni che me lo chiedono! Non ho mai replicato, perché mi chiedo se sarei stato bravo quanto Fangio guidando la sua macchina, ad esempio. Lui era il migliore della sua generazione, come io con Ayrton, come Michael Schumacher a suo tempo o Lewis Hamilton oggi. Comunque, ogni pilota pensa di essere stato il migliore“.

Telaio f1 ferrari 640
La mitica Ferrari 640 che fu’ la base della 641 del 1990 con cui Prost perse il mondiale contro Senna per il famoso incidente a Suzuka Illustrazione di Salvatore Asero


Il campione Francese si ritiene però sottovalutato. “Alla fine, credo di essere stato un ragazzo troppo normale. Ed essere normali non vende bene. Ero piccolo, con un naso storto e i capelli ricci. E rimango un quattro volte campione del mondo con 51 vittorie. A volte, è vero, ho vinto dei Gran Premi con macchine invincibili. Altre volte, però sono arrivato quarto dopo aver fatto una delle migliori gare della mia vita, ma nessuno me lo riconosce“, ha detto Prost, affermando che i successi vanno pesati e non ci si dovrebbe limitare a leggere le classifiche. “Avrei potuto vincere sette titoli. C’è stata sfortuna, ci sono state squadre che hanno barato, il sistema di punteggio è cambiato. Ma non ho rimpianti. Che differenza farebbe nella mia vita avere un titolo in più?“, ha concluso il Professore.

Alain Prost è ora consulente e uomo immagine del marchio Renault. La casa francese, Alpine dal 2021, ha riportato il campione del mondo Fernando Alonso in Formula 1. I tifosi del “Principe delle Asturie” sperano di rivederlo lottare per le prime posizioni e di conquistarsi l’ingresso, se ce ne fosse bisogno, in quella classifica dei migliori piloti.

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