Sabato perfetto per Lewis Hamilton, che domina completamente le qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti d’America, centrando la sua undicesima pole-position in stagione, la settantaduesima in carriera, fermando il cronometro in 1’33”108, che equivale anche al nuovo record della pista. Completa la prima fila il ferrarista Sebastian Vettel, trovando proprio nel finale il massimo della potenzialità dalla SF70H, con un tempo di soli due decimi più lento di quello di Lewis Hamilton, dopo che sia in Q1 sia in Q2 la W08 si era dimostrata nettamente più veloce, soprattutto nel secondo settore.

 

Segue la seconda Mercedes di Valtteri Bottas, il grande deluso, visto il distacco di oltre quattro decimi dal proprio compagno di squadra e il duo Ricciardo-Raikkonen, capaci di far segnare lo stesso tempo al millesimo, ma con l’australiano che partirà in quarta posizione per aver ottenuto per primo il tempo. Sesto, ma con una penalità di quindici posizioni da scontare domani in griglia, per Max Verstappen, fresco di rinnovo con la Red Bull per altri tre anni, ma che non si rende protagonista di un sabato spettacolare, caratterizzato da diversi errori che lo hanno allontanato dalla corsa alle prime posizioni. Completano la “top ten” le due vetture della Force India con Ocon in settima e Perez in decima, la McLaren di Alonso che scatterà dalla nona piazza, immediatamente dietro alla Renault di Sainz, al debutto con la scuderia francese.

 

Sarà di nuovo Hamilton contro Vettel al via, dopo che in Giappone la gara del tedesco era durata una manciata di giri per il problema alla candela, con il tedesco che, consapevole del fatto che la lotta per il titolo mondiale è quasi impossibile, farà di tutto per ottenere il massimo in questi ultimi quattro appuntamenti, Hamilton permettendo, come da sua stessa ammissione, intento a non lasciar nulla al proprio diretto avversario perché quando si parla di due campioni come quelli che hanno reso avvincente la stagione 2017 del campionato del mondo di Formula 1, non si può lasciare spazio alla matematica nel gestire il vantaggio in classifica, ma sola alla voglia di raggiungere sempre nuove vittorie attraverso battaglie epiche che ti iscrivono di diritto nella storia di questo sport. Sicuro protagonista della gara di domani saranno le alte temperature che si registreranno al momento dello spegnimento dei semafori, condizione che potrebbe danneggiare maggiormente la Mercedes a favore della Ferrari, molto più abile nella gestione dei pneumatici più morbidi. Da non sottovalutare la Red Bull di Daniel Ricciardo, che in gara riesce a trovare sempre quella prestazione che in qualifica tende a perdere, con un occhio particolare anche a Max Verstappen che farà di tutto per recuperare il più velocemente possibile il maggior numero di posizioni. Attendiamo il semaforo verde per le prime conferme.

Francesco Saverio Falco

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