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F1 | McLaren ai rivali: “Vi spieghiamo perché va ingaggiato Sainz”

Il caposquadra della McLaren, Andrea Stella, ha delineato le ragioni per cui Carlos Sainz dovrebbe essere ingaggiato da uno dei suoi rivali di F1. L’italiano ha già lavorato a stretto contatto con lo spagnolo durante la sua parentesi con il team nel 2019 e nel 2020 prima dell’avventura in Ferrari.

Dopo tre stagioni con la Rossa, Carlos Sainz Jr è pronto a lasciare Maranello. Al suo posto entrerà il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. L’incognita futura, dunque, è piombata immediatamente. Tra i top team si auto esclude la Red Bull con la recente conferma del messicano Perez al fianco di Verstappen, per non parlare di Mercedes la quale ha fatto intendere più volte che per il post Hamilton vi è in pole il giovane Kimi Andrea Antonelli. L’italiano, però, potrebbe approdare nel 2026, e quindi quale potrebbe essere il nome caldo per il 2025?

Tra le opzioni più possibili per Sainz vi sono Audi e Williams. Quest’ultima, dalle parole di James Vowles, non ha nascosto il desiderio di reclutare Sainz durante il fine settimana del Gran Premio del Canada, mentre è noto che l’Audi lo vorrebbe al fianco di Nico Hulkenberg quando si imbarcherà nel suo progetto di F1 nel 2026. Significherebbe, però, un anno in fondo alla griglia con Stake la prossima stagione prima della completa acquisizione da parte del colosso manifatturiero tedesco.

LA CARATTERISTICA DI SAINZ PER ANDREA STELLA

Stella, nel frattempo, ha delineato esattamente il tipo di pilota che Sainz è, oltre ad essere tre volte vincitore di Gran Premi. Dettagliando le principali caratteristiche del 29enne, Stella ha detto, così come riporta anche racingnews365: “Carlos è un pilota interessante, ma in particolare vorrei sottolineare che è molto razionale. Ha bisogno di creare un piano nella sua testa su quale sia il modo più veloce in un giro, qual è il modo più veloce di correre. Aggiunge molta razionalità al suo istinto. E l’importante è che quando hai questa elaborazione razionale, è anche facile comunicare, e poi diventa una grande risorsa per il team perché ciò che sta elaborando: ciò che vede come un’opportunità o ciò che vede come un problema, diventa molto chiaro per la squadra. Per noi è stata sicuramente una delle variabili principali nello sviluppo della squadra a causa di queste caratteristiche.”

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