HAMILTON VS VERSTAPPEN – I due piloti sono già andati allo scontro in passato. Ma come si comporteranno per i GP restanti ora che c’è in palio un titolo.



Come si comporteranno Lewis Hamilton e Max Verstappen tra qualche giorno subito dopo lo spegnimento dei cinque semafori di Sochi?

Di quanto successo durante il ventiseiesimo giro del Gran Premio d’Italia si è parlato tanto. Chi lo definisce un incidente di gara. Chi pensa che l’olandese non può più permettersi certe azioni ora che ha una monoposto da titolo mondiale. Chi dice che la penalità non è equiparabile a quanto visto a Silverstone. La risposta ci sarà data dal futuro campione del mondo, da chi sarà in grado di tenere testa per altri otto Gran Premi.

Al termine della prima variante del circuito è andato in scena il secondo capitolo di questo thriller offerto da Red Bull e Mercedes. Sì, perché grazie a questi due teams i tifosi possono assistere ad una battaglia fino all’ultimo colpo, sfruttando tutte le aree grigie del regolamento. Lewis e Max come Schumacher e Villeneuve, Rosberg ed Hamilton, Schumacher e Senna (e chissà quante altre battaglie epiche avremmo potuto vedere senza quel destino fatale)…come Ayrton Senna contro Alain Prost. Una provocazione, certo, ma questi due campioni di velocità si stanno spingendo in un territorio pericoloso che il regolamento non copre adeguatamente.


Può sembrare troppo semplice ma il tutto sembra spiegato dalla volontà di cedere o meno del sette volte campione del mondo verso l’arrogante, sportivamente parlando ovviamente, giovane olandese. Lewis Hamilton poteva, a Monza, alzare il piede e spostarsi più a destra, fare come poco dopo la partenza. E invece ha completato la manovra come a Silverstone; non ha alzato il piede, ha rischiato il ruota a ruota:


“È bravo a percorrere quella zona grigia. Come lo è in ogni altro aspetto della sua corsa e questo rende incredibilmente difficile competere con lui”, le dichiarazioni raccolte da the-race.com dell’ex compagno di squadra Nico Rosberg, ultimo pilota a batterlo.

Non è la prima volta che i due si trovano in questa situazione, ma nelle altre occasioni il pilota inglese aveva già in tasca il titolo e nessuno aveva così tanto da perdere…e così tanto da guadagnare. Hamilton vede ormai la vetta dell’Everest ad un passo dalla leggenda dell’ottavo titolo mondiale mentre per Verstappen la prima vera occasione di concretizzare la sua velocità, la sua qualità con il primo titolo mondiale.

In precedenza, Hamilton poteva permettersi di cedere perché aveva un titolo da vincere e Verstappen no:”Non mi piace fare ruota a ruota con te perché non sono mai sicuro di cosa farai”, le parole di Hamilton a Verstappen in una conferenza stampa nel 2018. “Lascio sempre a Max molto spazio, è la cosa più intelligente che puoi fare. Ma non c’era molto spazio per me da dargli…” ha detto Hamilton in Messico 2019 subito dopo il primo contatto in curva tra loro.

Ma quando si combatte per il titolo, ecco che cedere non è così facile. Il rischio è che in questa situazione, con questa tensione, possa diventare pericoloso. Verstappen contro le barriere della Copse e la ruotata alla testa di Hamilton domenica scorsa è la dimostrazione del grande lavoro di FIA sulla sicurezza ma anche della tensione presente tra i due capitani di Mercedes e Red Bull:

“Siamo entrambi i migliori piloti e di grande esperienza”, ha detto Hamilton all’indomani di Monza. “Oggi ero in vantaggio alla curva 1, ho lasciato abbastanza spazio per entrare in curva, ma siamo andati a velocità simile ed ero avanti alla curva”.
“Si è reso conto che ci stavo provando”, la replica di Verstappen. “Quindi ha continuato a stringermi. Naturalmente, le persone iniziano automaticamente a parlare di Silverstone, ma queste cose accadono. Certo, non è stato bello in quel momento, ma penso che siamo tutti abbastanza professionali da andare avanti e continuare a gareggiare l’uno contro l’altro”.
E’ chiaro che con il titolo in palio nessuno dei due cederà. Questo è affascinante ed emozionante per il pubblico ma anche rischioso. Come si comporterà il direttore di gara? Intanto Sochi e il Gran Premio di Russia sono alle porte.

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