Monza 2019, fino ad oggi 8 erano i piloti che avevano vinto di fila le prime due gare della carriera; nomi grossi, nomi altisonanti, nomi ai quali si è aggiunto Charles Leclerc.

Una settimana di passione rossa la potremmo definire, perché dopo SPA, il predestinato ha timbrato il cartellino anche a Monza, dove regna il rosso e dove ogni pilota vorrebbe vincere con la rossa in Formula 1. Monza Leclerc

Che sia un caso che lui l’ha fatto al primo anno?

Pole e vittoria anche qui, dopo un sabato infuocato dalle polemiche per non aver gestito correttamente la seconda parte della Q3 in qualifica. Una gara con addosso il cliente più scomodo che si possa avere, sempre attaccato, sempre in agguato, Lewis Hamilton non è riuscito ad avere il guizzo per passare il monegasco.

Duello Leclerc Hamilton

 

Ci ha provato più volte, l’ha indotto ad un paio di errori che prima gli hanno dato una bandiera bianco-nera per aver cambiato traiettoria in staccata alla 4, e poi un warning per aver tagliato la prima chicane; tutto inutile, Charles non si è perso d’animo e ha continuato a correre primo su tutti, fino alla fine. Ha retto a Bottas per 10 giri con una macchina 4 decimi più lenta, ma è di Bottas che stiamo parlando, non Hamilton (esemplari i 3 errori non forzati fatti dal finlandese, senza i quali sicuramente avrebbe vinto).

La Mercedes oggi era veloce come la Ferrari e la gara è stata splendida.

2  piloti che se la sono giocata con gli altri a guardare. Da Riccardo e Hulkenberg ottimi 4o e 5o, da Giovinazzi grandissimo 9o, e purtroppo da Vettel.

Già perché il tedesco si è girato da solo, senza pressione, senza la benché minima tensione di qualsiasi cosa, alla Ascari; per poi rientrare in pista pieno di annebbiamento visivo che non ha fatto caso al povero Stroll che stava transitando;

non l’ha preso in pieno ma l’ha mandato fuori pista, con l’esito di 10 secondi di stop&go. Non si guida cosi, ancora una volta una nota molto stonata per la Ferrari, nella giornata in cui il predestinato ha scritto una pagina memorabile di storia della F.1.

 

Una gara sofferta, decisa, esaltante e gioiosa per gli italiani che dopo 9 anni riassaporano la vittoria qui a casa. 9 anni dopo, per un pilota che è diventato adesso uno dei 9. Grande Charles e congratulazioni a tutti i piloti perché GP cosi ad alta tensione era da un po che non si vedevano.

Di Gianluca Ialongo