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F1 – Binotto: “La Red Bull sembrava di un’altra categoria”

Mattia Binotto ha analizzato con un pizzico di amarezza il deludente risultato maturato nel GP del Belgio per la Ferrari.

Il rientro dalle vacanze è stata una vera doccia fredda per la Ferrari. Il GP del Belgio ha infatti segnato con ogni probabilitĂ  la fine delle ambizioni di titolo per la Scuderia di Maranello, surclassata dalle Red Bull di Max Verstappen, che ha dominato dopo essere partito dalla settima fila, e Sergio PĂ©rez, che ha vinto la sfida con Carlos Sainz per la seconda piazza. Le caratteristiche del tracciato di Spa non hanno certamente favorito la F1-75 nei confronti della RB18, ma il distacco rimediato dall’olandese nell’arco di tutto il weekend non può che essere preoccupante. Anche la fortuna non ha aiutato: una visiera a strappo è infatti finita nelle prese d’aria dei freni della vettura Charles Leclerc, vanificando la sua rimonta in partenza. Al termine del Gran Premio, Mattia Binotto ha commentato ai microfoni di F1TV questo deludente risultato della Ferrari.

“E’ molto semplice, penso che oggi non avevamo lo stesso ritmo della Red Bull.” – ha esordito il Team Principal della Rossa – “Sono stati molto forti per tutto il weekend, così come lo sono stati in Ungheria, dove serviva piĂą carico aerodinamico. Nelle ultime due gare la Red Bull è stata piĂą veloce, e ciò significa che dobbiamo continuare a spingere per trovare la performance e sviluppare la macchina non solo di questa stagione, ma anche della prossima. Loro sono un team molto forte, ma noi dobbiamo analizzare i nostri dati. Abbiamo sofferto molto il degrado degli pneumatici, quindi il problema non è solo di efficienza aerodinamica o potenza, bensì è legato anche alle gomme e ai carichi ai quali le sottoponiamo. Ci sono molte cose da valutare e da migliorare, questo weekend abbiamo imparato la lezione. Sappiamo che in Red Bull sono molto forti, ma cercheremo di fare del nostro meglio per le prossime gare”.

Ferrari F1 Sainz

Binotto ha poi affermato che bisognerĂ  tenere d’occhio anche le prestazioni della Mercedes: Russell stava raggiungendo Sainz a causa del degrado delle gomme, che comunque incide sulle performance della macchina. Anche nelle ultime due gare la Mercedes si è dimostrata piĂą forte di prima, ma per noi è importante aver chiuso davanti a loro. Sicuramente, però, dovremo tenerli in considerazione per i prossimi Gran Premi. PiĂą che sugli altri, però, dobbiamo concentrarci su noi stessi. Dobbiamo capire perchĂ© oggi non eravamo competitivi a sufficienza e provare a sviluppare la vettura di piĂą e meglio […] La Red Bull sembrava di un’altra categoria, ma Zandvoort è un circuito molto diverso. Analizzeremo i dati di questo weekend, ma penso che il gap dovrebbe essere inferiore rispetto a questo weekend. Andremo lĂ  non per arrivare secondi o terzi, ma per vincere”.

Il Team Principal della Ferrari ha poi rivelato ad Autosport che l’infrazione in pit lane di Leclerc è stata in parte provocata dal problema ai freni sofferto nei primi giri: “Fermare Charles è stata una scelta molto al limite. Non stavamo utilizzando il sensore di misurazione della velocitĂ  che usiamo di solito perchĂ© avevano smesso di funzionare quando l’anteriore destra si è surriscaldata a causa della visiera a strappo di Max. Forse il nostro sistema di riserva non era altrettanto preciso. Penso che si sia trattato di una situazione sfortunata. Però non sarĂ  questo a farci smettere di prendere decisioni coraggiose o provare a conquistare un giro veloce quando ci sono le condizioni. Il margine per stare davanti ad Alonso e provare a fare il giro c’era, anche se sapevamo che saremmo usciti vicino a lui. Penso che sia stata la decisione giusta”.

Gianmaria Lera

F1 writer for Newsf1.it | FIA accredited | đź“ŤLucca

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