Era la versione estrema della 599 con modifiche non solo al motore, ma anche tecnici per renderla più performante e più emozionante.

In Ferrari si sa hanno da sempre cercato di primeggiare nelle competizioni non solo F1, proprio le competizioni sono il banco di prova ideale per sperimentare e provare nuove soluzioni, nuovi componenti, nuovi materiali, ma soprattutto testarli a fondo fino al limite.

Non è una novità che in Ferrari da sempre si cerca di traghettare queste nuove soluzioni sulle proprie auto destinate alla circolazione stradale, di esempi ce ne sono molteplici, come ad esempio il cambio F1 introdotto per la prima volta sulla F355, oppure l’ormai celebre “manettino” che ha visto la luce a bordo della F430, il differenziale elettronico autobloccante chiamato E-diff e via dicendo.

Ma in Ferrari non ci si occupa solo di competizioni oppure di berlinette super sportive, ma anche e soprattutto di GT ovvero le granturismo, auto dalle prestazioni eccezionali ma non così scomode come le super sportive, auto con cui si possa viaggiare veloci ma in completo relax, una sorta di “frecciarossa” delle auto.

E di vetture GT la casa di Maranello ha una lunga tradizione ancor di più rispetto alle berline sportive, come non citare la bellissima Ferrari 275 GTB, oppure l’iconica Testarossa degli anni ’80 , passando per le 550/575 M Maranello, solo per citarne alcune , fino ad arrivare in tempi abbastanza recenti come la 599 GTB Fiorano, acronimo che sta per gran turismo berlinetta, una vera e propria GT in puro stile Ferrari, motore montato come da tradizione per questo genere di vetture in posizione anteriore centrale.

Ovviamente si trattava di un v12 aspirato di 65° vera e propria bandiera per la Ferrari , questo motore derivava direttamente dalla Enzo , sviluppava 620 cv e 608 nm di coppia, con una velocità massima di 330 km/h ed uno 0-100 km/h in appena 3,7 sec.

Appunto come dicevo la Ferrari 599 è una delle tante GT prodotte a Maranello con questa filosofia costruttiva, prestazioni elevate, gran confort e linee pulite ed eleganti, il discorso potrebbe chiudersi qui ma ora come allora c’era una cosa che non mi faceva impazzire del tutto ovvero la sua linea.

Ora preciso che è soltanto la mia opinione, quindi è un giudizio personale che può essere condiviso oppure no, dicevo appunto la linea da GT però secondo me era fin troppo ” imborghesita” , fin troppo “educata” fin troppo “civile” per essere una Ferrari pur GT che sia, e da quando fu presentata speravo che prima o poi la Ferrari “mettesse mano alla linea” per renderla più cattiva più arrabbiata!

Ma come si sa in Ferrari non smettono mai di provare cose nuove e di migliorarsi infatti dopo qualche anno, e precisamente nel 2010 presentarono la versione “giusta” della 599 ovvero la GTO.

Gran Turismo Omologato, una sigla storica che accompagna la Ferrari da sempre come nel caso della 250 GTO, dove appunto le Ferrari con questa sigla avevano il via libera per poter partecipare alle varie competizioni.

Ma nel caso della 599 GTO non si trattava solo di marketing oppure di “amarcord” per pubblicizzare la propria auto, la 599 GTO fu davvero sottoposta ad una cura speciale. Innanzitutto la si poteva distinguere da una 599 “standard” per la sua linea, decisamente più sportiva e pistaiola, frutto di una diversa aerodinamica che riguardava la parte anteriore, la fiancata ed il fondo piatto ed il raffreddamento dell’impianto frenante, insomma già solo a vederla si capiva che c’era qualcosa “di strano”.

Capitolo motore il v12 di 6 litri era stato potenziato fino ad arrivare ad erogare 670 cv di potenza massima con una coppia di 620 nm, con una velocità massima superiore ai 335 km/h mentre per il classico 0-100 servivano solo 3,3 secondi, tutta questa esuberanza era fermata dei dischi anteriori in carboceramica ( ovviamente anche quelli posteriori erano dello stesso materiale)  da 398 mm e morsi da pinze monoblocco Brembo a 6 pistoncini.

Ma secondo me dove ci fu la vera rivoluzione, il vero passo avanti rispetto a prima era la stretta connessione tra l’aspetto meccanico, e quello elettronico in poche parole qui l’elettronica non serviva per rendere la vettura più sicura ma più veloce! Sempre a livello meccanico c’erano delle nuove molle e barra antirollio più rigide, sospensioni magnetereologiche di seconda generazione , controllo di trazione F1-trac più evoluto, queste insieme ad altre migliorie resero la 599 GTO più controllabile quando la si portava al limite, ma anche più reattiva ed al tempo stesso stabile rispetto alla 599 “liscia”

Insomma la 599 GTO  secondo me rendeva omaggio in tutto e per tutto alla nobile dinastia delle GT  a 12 cilindri di Maranello alzando ulteriormente l’asticella delle performances sia come peso, sia come prestazioni ma soprattutto come puro piacere di guida rispetto alla già pur valida 599, rendendola una delle Ferrari più belle ed esclusive di sempre, già perchè oltre al prezzo che all’epoca si aggirava intorno ai 300000 euro optional esclusi , la GTO  fu costruita in tiratura limitata di 599 esemplari.

Dopo di lei dai cancelli di Maranello uscirono altri due capolavori di vetture GT ovvero la F12 berlinetta, e l’attuale 812 Superfast con l’apice del v12 aspirato che ha toccato quota 800 cv! Ma ogni volta che esce un nuovo modello la mia mente pensa già alla stessa domanda che mi faccio ormai da anni, cosa si farà dopo? Quale sarà la prossima? In Ferrari riusciranno a migliorare un prodotto che è già eccellente? Ne vedremo delle belle!

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