Tra fine 2021 ed inizio 2022 molti team di F1 hanno siglato nuovi accordi di sponsorizzazione, ma altre collaborazioni sono giunte a termine.

L’inizio di un nuovo anno in F1 non coincide solo con la partenza di una nuova stagione, ma spesso anche con la fine di molti contratti di sponsorizzazione e la firma di nuovi accordi da parte dei team. Nelle ultime settimane non sono mancati grandi annunci, come il ritorno di Banco Santander in Ferrari dopo la prima parentesi dal 2010 al 2017, mentre le scuderie sono, come al solito, rimaste silenti per quanto riguarda i rapporti giunti al termine. Ciò non ha tuttavia fermato le varie testate specializzate, che hanno subito individuato le tante variazioni all’interno dei top team e hanno rivelato diverse notizie interessanti.

A fine 2021 il team più “attivo” sul fronte sponsorizzazioni è stata senza dubbio la Ferrari. Il 21 dicembre scorso la Scuderia di Maranello ha annunciato il già citato ritorno, in qualità di Premium Partner, di Santander, certamente influenzata dalle grandi prestazioni di Carlos Sainz nella sua prima stagione in rosso. La partnership, oltre ovviamente alla F1, sarà estesa alle competizioni GT, al programma WEC e alle attività della Ferrari Driver Academy. Pochi giorni dopo, il Cavallino Rampante ha annunciato l’approdo di un altro Premium Partner: si tratta di Velas, azienda svizzera legata al mondo delle blockchain, che realizzerà contenuti digitali in esclusiva per la Ferrari e sarà Title Sponsor sia della Ferrari Esports Series sia del team FDA che compete nella F1 Esports Series. La Rossa ha inoltre rinnovato la lunga collaborazione, iniziata nel 2010, con Kaspersky (cybersecurity), che diventerà Official Partner dell’FDA Esports Team.

F1, Banco Santander di nuovo sponsor Ferrari per un durata pluriennale

Con l’arrivo del nuovo anno, dalla lista dei partner della Scuderia sono scomparsi alcuni sponsor importanti. In primis, nel 2022 non si vedrà l’oscuro marchio Mission Winnow, ideato da Philip Morris International per pubblicizzare in maniera subliminale i propri prodotti. Il colosso americano non ha tuttavia concluso definitivamente il suo rapporto con la Ferrari, che dura da decenni nonostante le limitazioni alle sponsorizzazioni di prodotti derivati dal tabacco, bensì sta ridimensionando il suo coinvolgimento e studiando nuove vie per proseguire la collaborazione con il Cavallino Rampante. Dalle fiancate della prossima vettura di Maranello scomparirà, dopo otto stagioni, anche il logo di UPS, così come quello di Weichai, colosso cinese legato alla Rossa dal 2013 al 2019 e nel 2021, che pare prossimo al passaggio in Alfa Romeo Racing per sostenere Guanyu Zhou.

La Ferrari non è tuttavia l’unico team di F1 ad aver perso sponsor importanti: dopo otto anni, Mercedes saluterà infatti Bose (che negli anni ha fornito al team apparecchi fondamentali, come le cuffie) ed Epson. Dal canto suo, la Red Bull ha già rimosso Honda dal nome ufficiale della scuderia, adesso nota semplicemente come “Red Bull Racing”, anche se il team anglo-austriaco e la casa giapponese proseguiranno la loro cooperazione fino al 2025. Il team di Milton Keynes ha inoltre accolto Arctic Wolf come partner per la cybersecurity. Dalla lista degli sponsor della Aston Martin sono invece scomparsi Ravenol, UNIVA e soprattutto BWT: l’azienda austriaca, ideatrice della geniale livrea rosa con la quale hanno corso Force India e Racing Point, rimarrà il Water Technology Partner della F1 e, secondo alcune voci nate dopo un post della Alpine sui social, potrebbe essersi accordata con il team francese, che nel frattempo ha rinnovato il suo accordo con Eurodatacar.

Infine, nella giornata di mercoledì è giunta una notizia molto interessante che riguarda la Williams. Il Team di Grove ha infatti vinto la battaglia legale contro l’ex Title Sponsor ROKiT, accusato di non aver rispettato i termini del contratto ed ora obbligato a sborsare 35,7 milioni di Dollari alla scuderia inglese. Il caso risale alla stagione 2020: il 29 maggio la Williams comunicò l’immediata conclusione del rapporto con l’azienda di telecomunicazioni, senza tuttavia far riferimento ad eventuali inadempienze contrattuali. Subito dopo l’annuncio, il team venne messo in vendita dalla famiglia Williams e rilevato nell’estate 2020 da Dorilton Capital, che ha stabilizzato la situazione finanziaria della scuderia e spera di riportarla nelle zone nobili della classifica nel 2022.

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