Il mondiale 2020 scatterà tra un mese e la Mercedes W11 è la favorita d’obbligo. Ferrari e Red Bull tenteranno il tutto per tutto per aggredire il trono di Lewis Hamilton.

Dopo tanta attesa, il mondiale di Formula 1 sembra poter pensare ad una ripartenza ufficiale. Tra circa un mese e mezzo, per la precisione il 5 luglio, in Austria si riaccenderanno i motori per il primo appuntamento del campionato. Il Circus si è fermato il 13 marzo in Australia, quando a poche ore dal via delle prime libere, il GP di Melbourne è stato annullato a causa del dilagare dell’emergenza Coronavirus. Tutti erano impazienti di seguire la partenza del mondiale, per vedere se anche nel 2020 la Mercedes W11 l’avrebbe fatta da padrone. Molte aspettative erano presenti anche sulla Red Bull targata Honda, mentre in Ferrari regnava l’incertezza.

I test di Barcellona avevano infatti messo in mostra una freccia d’argento vicina alla perfezione, con un passo gara irrestistibile per la concorrenza. Il difetto maggiore era legato alla nuova power unit, che ha subito diverse rotture anche sulla Williams. L’unità propulsiva di Brixworth è stata totalmente riprogettata ed è apparsa ben più potente della precedente, ma i difetti di gioventù non sono mancati. Tutto ciò è legato anche al posteriore della nuova Mercedes che è stato modificato e ristretto rispetto alla vettura 2019. Altra grande novità sull’arma di questa stagione è l’imboccatura delle pance, decisamente meno ingombrante e che ha complicato la vita sul settore affidabilità.

Non è un caso infatti che la Racing Point RP20 ( praticamente identica alla vecchia Mercedes) non abbia subito alcun guasto nel corso delle prove invernali, rivelandosi una delle monoposto più sane. Anche la Red Bull ha avuto i suoi problemi di gioventù, ma le prestazioni della power unit Honda sono in continuo miglioramento e Max Verstappen è voglioso di attaccare il trono di Lewis Hamilton. L’olandese ha fiducia nella RB16, ma va sottolineato che il gap dalla Mercedes è ancora nell’ordine di 3-4 decimi. I long run di Barcellona hanno evidenziato quanto il modello di Brackley sia ”gentile” sugli pneumatici, in grado di esaltarsi sulle coperture più dure.

Un discorso diverso va fatto sulla Ferrari. La SF1000 è partita in sordina, incontrando anche qualche guaio tecnico nella prima settimana. La rossa è stata colei che ha percorso più chilometri nella tre giorni successiva, ma non ha mai eccelso per prestazioni. La sensazione è stata che questa vettura ha sicuramente migliorato la mancanza di carico aerodinamico nel misto, ma palesa alcuni difetti in termini di resistenza e di potenza della power unit. A mancare sono state le velocità di punta, vero pezzo forte della SF90.

Il 2020 dovrebbe dunque cominciare con la Mercedes W11 al top, ma gli avversari non staranno di certo a guardare. La lunga pausa dovuta alla pandemia non ha concesso di modificare troppo i valori della vigilia di Melbourne, in quanto le fabbriche dei team sono state a lungo chiuse permettendo esclusivamente lo smart working. A svantaggio della Stella a tre punte il fatto che siano saltate le prime gare, quelle in cui era stato deciso il mondiale scorso. Dall’Austria in poi avevamo assistito a degli eventi esaltanti con tutti i top team in lotta, cosa che potrebbe ripetersi da questa estate.

 

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