Tutte le scuderie impegnate in F1 hanno richiesto alla FIA un piccolo aumento del peso minimo delle vetture di nuova generazione per contenere i costi.

Quando si confrontano le macchine di F1 odierne con le monoposto del passato, uno dei cambiamenti più rilevanti che viene riscontrato è il costante aumento del loro peso minimo. Ad inizio secolo, le vetture non potevano pesare meno di 600 kg; ventidue anni dopo si giungerà ad un limite di 790 kg, anche se non bisogna dimenticare che con il pieno di benzina a bordo le vetture peseranno 900 kg. Questo spaventoso incremento si deve a diversi fattori: l’eliminazione dei rifornimenti (2010), l’introduzione delle Power Unit ibride (2014), l’aumento delle dimensioni delle vetture e degli pneumatici nel 2017 e la graduale adozione di sistemi di sicurezza sempre più resistenti (come l’Halo). Proprio quest’ultimo fattore, insieme all’introduzione degli pneumatici da 18″, renderà le vetture del 2022 le più pesanti nella storia della F1. Tuttavia, Racefans riporta che il loro peso minimo potrebbe addirittura essere incrementato su richiesta delle scuderie.

A rivelarlo è stato Jan Monchaux, Direttore Tecnico della Alfa Romeo Racing, il quale ha sottolineato che tutti i team sono concordi sull’aumentare il minimum weight delle macchine per risparmiare dal punto di vista economico: “L’argomento di discussione più importante degli ultimi tempi è il peso minimo delle vetture. Tutti i team hanno un’opinione ben chiara, e da quel che vedo sono piuttosto allineati. Pensiamo che un paio di chili in più ci aiuterebbero senza alcun dubbio e ci permetterebbero di tagliare i costi. Quello del 2022 è un aumento sostanzioso: il peso è un tema centrale per tutti i team perché oltre all’incremento imposto dal regolamento ci saranno gomme, cerchioni e dischi dei freni più grandi. Ne stiamo ancora parlando con la FIA nel Technical Advisory Group. […]“.

Ferrari f1 2022

Il francese ha proseguito descrivendo le caratteristiche aerodinamiche delle vetture 2022: “Con l’aerodinamica dobbiamo fare centro. Tutti i team sperano di non aver lasciato nulla al caso per quanto riguarda i nuovi regolamenti. In poco tempo si devono prendere decisioni coraggiose, perché bisogna configurare la vettura: il passo, l’architettura delle sospensioni anteriori e posteriori, la topologia, gli impianti di raffreddamento… Tutto ciò che abbiamo sono la galleria del vento e il CFD, non c’è alcun punto di riferimento proveniente dalla pista. […] La nuova mappa aerodinamica è assai differente rispetto a quella delle vetture attuali. Il comportamento della macchina e il suo modo di interagire con il vento e la sterzata è abbastanza diverso. Ci sono molti meno strumenti per controllare i flussi provenienti dalle ruote anteriori e posteriori e per generare le stesse caratteristiche che vediamo nelle vetture attuali”.

“Sono contento…” – ha concluso Monchaux parlando delle sensazioni all’interno del team di Hinwil“…che le decisioni prese finora siano state ben precise e le più logiche in vista del 2022. Dato che siamo in una costante fase di evoluzione, fra sei mesi potremmo trovare nuove soluzioni per le sospensioni, la topologia o il raffreddamento qualora volessimo fare delle modifiche. Questo perché la macchina avrà fatto progressi e qualcosa sarà cambiato. Perciò c’è una certa attenzione, non direi ansia, ma contemporaneamente c’è rispetto per le decisioni importanti che abbiamo preso. Solo il tempo ci dirà se sono state giuste. […] Bisogna lavorare per recuperare più carico possibile. Fin qui sono abbastanza contento con la sensibilità al vento, il bilanciamento aerodinamico e altre cose del genere. Però mancano ancora sei mesi alla prima gara, quindi siamo a metà percorso. Adesso bisogna migliorare il più possibile la macchina in galleria del vento, assicurarsi che sia affidabile e che rispetti il peso limite, etc.”.

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