Il campione del mondo ha omaggiato il traguardo delle 250 gare con l’ottantottesima pole nella giornata di ieri ed in gara punta ad un nuovo successo.

Il Gran Premio di Abu Dhabi segnerà un traguardo importante nella carriera di Lewis Hamilton. Nella gara odierna infatti, il campione del mondo festeggerà la partenza numero 250 dal suo debutto. Da Melbourne 2007 il britannico ha sommato un numero di vittorie e pole position incredibile, degna dei più grandi campioni della storia del motorsport. Il sesto alloro iridato ottenuto in questa stagione lo ha portato a diventare il secondo più titolato di sempre alle spalle di sua maestà Michael Schumacher e con questa Mercedes c’è da scommettere che nel 2020 Lewis andrà a caccia del settimo mondiale.

Il talento del nativo di Stevenage era emerso sin da subito, quando il quella sua prima stagione fu praticamente per tutta la durata del campionato leader davanti al compagno di squadra in McLaren Fernando Alonso. Il fattaccio della Spy Story e la guerra fratricida con lo spagnolo fecero si che il vantaggio di Hamilton sulla Ferrari di Kimi Raikkonen si assottigliasse notevolmente nella ultime gare, sino ad arrivare alla beffa del Brasile. Lewis si vendicò l’anno successivo proprio ad Interlagos quando ebbe la meglio su Felipe Massa laurendosi campione del mondo a poco più di 23 anni.

Le annate seguenti nel team di Woking non furono facili a causa di una vettura spesso competitiva ma mai regolare ed affidabilità. Arrivarono comunque pole e vittorie ma il bis iridato restò un miraggio per molti anni, sino all’annuncio a fine 2012 del suo trasferimento in Mercedes proprio al posto del Kaiser. Nel 2013 Hamilton ottenne una sola vittoria in Ungheria, con una vettura troppo inferiore alla Red Bull di Sebastian Vettel per pensare di combattere per la prima posizione.

L’avvento dell’era ibrida ha segnato uno dei sodalizi più vincenti della storia: Hamilton ha ottenuto cinque mondiali in sei stagioni al volante della freccia d’argento, spesso dominando la scena ed altre volte sudandosi da gran campione i risultati sino alla fine. L’unico rammarico resta la rottura della power unit in Malesia nel 2016 che pregiudicò la volata contro Nico Rosberg. A Yas Marina, nell’atto conclusivo della lotta tra compagni di squadra, Lewis vinse ma il secondo posto fu sufficiente al tedesco per vincere il suo primo ed unico titolo, per poi annunciare il ritiro qualche giorno dopo.

Da quel momento Vettel e la Ferrari sono diventati i rivali numero uno ma senza mai riuscire a scalfire il trono del britannico. La sconfitta contro Rosberg ha portato Lewis ad una maturazione completa specialmente dal punto di vista mentale. Nelle ultime tre stagioni non lo abbiamo mai visto commettere errori, cosa che gli ha permesso di fare sempre il massimo risultato nonostante a volte la macchina si sia rivelata inferiore alla rossa. Il 2019 è stata la consacrazione definitiva con una W10 che lui stesso ieri in conferenza stampa ha definito ”Speciale” e che lo ha portato dritto dritto al sesto titolo. La gara numero 250 è un traguardo davvero ragguardevole ma la determinazione ed il talento di Hamilton lo spingeranno a proseguire ancora a lungo la propria carriera. E chissà che un giorno non decida di vestirsi di rosso…

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