Il nuovo team principal del Cavallino ha aggiunto che con Vettel tutto è stato chiarito ma che si attendono grandi cose da lui

Manca poco più di una settimana a Melbourne e dunque al debutto stagionale. Si tratterà del battesimo del fuoco della Ferrari SF90 e del suo creatore, Mattia Binotto, per la prima volta nelle vesti di team principal oltre che di direttore tecnico. Un impegno su due fronti non certo facile, ma la Scuderia si fida di colui che ne ha preso le redini dal punto di vista tecnico dal 2017 portandola a lottare praticamente alla pari con la Mercedes in pochissimo tempo. L’ingegnere di Losanna ha parlato ai microfoni di Motorsport.com della stagione ormai alle porte, del rapporto con Vettel e Leclerc e di come gestirlo al meglio nelle fasi salienti del campionato.

Abbiamo messo già tutto in chiaro, per evitare di commettere degli errori qualora ci si ritrovasse in una situazione ambigua. Ovviamente i nostri due piloti saranno liberi di combattere, e non chiederemo di certo a Charles di andare piano o a Sebastian di accelerare. Entrambi devono andare al massimo possibile perchè ne abbiamo bisogno. Seb è colui che ha più esperienza ed in situazioni particolari potrebbe avere la priorità. Charles è molto veloce, a Barcellona con lui ci siamo concentrati sul fargli conoscere al meglio la macchina e non c’è stata una lotta vera con Sebastian. I tempi sul giro pressochè identici hanno messo in evidenza la sua competitività, ma non mi sorprende. Conoscevamo da prima le sue grandi capacità”.

”Lo abbiamo già visto in Sauber e nelle categorie minori, dato che la Ferrari lo segue da molto tempo. Va anche detto che le prove di Barcellona ancora non ci hanno detto se abbiamo se abbiamo fatto bene a promuoverlo o meno. Capiremo molto di più nel corso dell’anno”.

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