F1 – Lo scorso anno, dopo gli aggiornamenti portati dalla Ferrari alla propria power unit, Mattia Binotto aveva individuato nel motore della Rossa un deficit di 25 CV rispetto a quello di Honda e Mercedes.

La Ferrari ha lavorato sodo e nella giusta direzione durante tutto quest’arco di tempo, cercando di ricucire il gap che li separava dagli altri motoristi (conosciamo ormai bene la storia del famoso accordo segreto del 2019 tra FIA e Ferrari).

Sempre secondo il Team Principal di Ferrarri F1 Binotto, i risultati ottenuti dal nuovo motore superfast hanno garantito l’assoluto azzeramento del gap dai motori avversari, lasciando addirittura presagire ad un possibile vantaggio dello stesso motore Ferrari sulla concorrenza. “Sapendo che da quest’anno i motori saranno congelati per quattro stagioni, era ovviamente importante avere un propulsore che non avesse un divario prestazionale rispetto alla concorrenza”, ha detto Binotto.

Ferrari Binotto Red Bull



“Alla fine della passata stagione avevamo un gap di 20-25 cavalli, quindi il primo obiettivo era cancellare questo margine.

“Al momento non siamo ancora in grado di capire quali siano i valori in pista, dato che le misurazioni che prendiamo attraverso il sistema GPS hanno sì una certa attendibilità, ma non sono super precise. Sono influenzate anche del peso dell’auto, perciò senza questi dati fare una stima diventa difficile.

“Durante un weekend di gara ci sono dei momenti, come in qualifica o ad inizio gara, in cui conosciamo il peso delle vetture avversarie. Ma durante i test, ovviamente, tali dati non sono disponibili.

“Poi c’è anche l’effetto scia, perciò bisogna trovare dei giri che siano privi di influenze esterne. Di solito per compilare una statistica aspettiamo tre o quattro gare, perché più dati sono disponibili, più emerge una media corretta.

“Durante i test, per quel poco che abbiamo visto, abbiamo condotto alcune prove e secondo le nostre prime analisi siamo al livello degli altri. Di certo non siamo dietro, anzi forse potremmo avere qualcosa in più.

“Questa non è una conclusione definitiva, ma ci riteniamo per ora soddisfatti di aver confermato i progressi fatti”.

Notizia che va ad aggiungersi ad una serie di ottimi e ben auguranti segnali provenienti dalla scuderia di Maranello durante questo pre-stagione.

In vista dell’imminente Gran Premio del Bahrain, Binotto ha dichiarato:
“Penso che saremo competitivi il prossimo weekend, ma ad oggi non possiamo dire se saremo davanti o dietro di due decimi.

“La Red Bull mi è sembrata molto forte, o quanto meno Max. Quindi forse uno di loro sarà davanti a noi e l’altro dietro, non lo so.

“Credo che saremo competitivi, e se ci dovesse essere differenza tra le vetture non sarà comunque insormontabile. Parliamo di distanze colmabili all’interno di quattro o cinque gare. Il nostro punto di partenza è buono. Quanto sia buono, lo scopriremo presto”.

Certo, le parole di Binotto andranno suffragate coi dati provenienti dalla pista, dato che durante i test le vetture sono rimaste ben lontane dall’esprimere tutto il proprio potenziale, specialmente per quanto concerne la potenza del motore.
Ma l’attesa è ormai finita, la prima gara stagionale di F1 è vicina. A Maranello e tra i tifosi della Rossa si respira un’aria d’entusiasmo che mancava da anni. Che sia davvero l’anno giusto per il ritorno al successo della scuderia più importante di tutta la Formula 1?


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