Tempo di pagelle, tempo che diamo un voto ai protagonisti del GP d’Australia, al ritorno nel calendario dopo 2 anni di attesa.

Charles Leclerc AKA Il Predestinatoh: Summa Cum Laude

Ci ha lasciato senza parole, con una gara alla Senna, alla Schumacher, alla Hamilton. Disarmante per gli avversari, esaltante per chi sta dalla sua parte. Il primo Grand Chelem non è riuscito ad averlo in Bahrain per un nulla. Qui non da scampo a Max che eppure c’ha provato, ma oggi non c’è storia, oggi il Re è lui.

George Russell: 9

Il migliore degli altri. Si che la Mercedes ha dato segni di miglioramento, lui però da un segnale e ben chiaro alla sua scuderia: è più veloce di Hamilton!

Sergio Perez: 8

Al solito fa il compito nel modo giusto e porta a casa il secondo posto, anche un pò regalato. Contro questa Ferrari c’è poco da fare, ma nonostante due safety arriva ad oltre 20″.

Max Verstappen: 8

L’unico che avrebbe potuto impensierire Charles, l’unico che c’ha provato. La sua RB gli si ritorce contro e va a finire con il secondo problema di motore che lo costringe ad un altro ritiro. Il distacco dalla vetta del Mondiale si fa già pesante.

Lewis Hamilton: 7,5

Va bene che la Mercedes ha avuto un bel weekend, ma da un 7 volte Campione del Mondo ci si aspetta più di qualche lamentela. Occorre stare davanti al veloce compagno novellino di alta classifica. Mezzo voto in più, perchè che staccata ha fatto al via? Impressionante.

McLaren: 8

Buon weekend per la scuderia di Woking, dai piloti al team tutto incluso. L’inizio di stagione sembra alle spalle e forse c’è già la possibilità di stare vicino alle Mercedes. Anche se RB e soprattutto Ferrari sono davvero lontani.

Alexander Albon: 7

Una strategia zero pit stop che ha pagato con un punticino. Abile a stare lontano dai problemi di chi ha voluto strafare.

Carlos Sainz: s.v.

Un brutto, bruttissimo weekend che lo premia per il più sfortunato (vedi la bandiera rossa a 5 metri dalla linea del traguardo, gli avrebbe dato il secondo tempo probabilmente) ma anche per il più impaziente. Preso dalla voglia di recuperare, ha strafatto davvero troppo. Altri in quel punto sono andati lunghi senza affondare nella ghiaia. Bocciata la strategia della bianca in partenza, non c’era bisogno di diversificare.

Aston Martin: bocciata (tranne i meccanici)

Sebastian Vettel torna e non fa nulla, o meglio tanti danni. Lance Stroll cerca di far capire ogni GP chi è, sicuramente non un pilota di F1. La vettura fa pena e compassione. Il muretto non è capace di dare ordini. Peccato per i meccanici, gli unici a meritare molto molto di più, per aver riparato due macchine in 3 ore.

Haas: rimandata

Cos’è successo? Solo un weekend storto o già un segno di cedimento? Le Alfa sono andate meglio (ma non di tanto). Se diamo un voto ai protagonisti del weekend, loro in realtà sono stati stranamente anonimi.

Fernando Alonso: l’outsider

Fa bello, brutto e pessimo tempo. Da potenziale quinto in griglia a macchina semi distrutta. Risalito fino al quarto posto ha atteso troppo per il pit e si è trovato indietro a quanto meritava per il weekend caliente che ci ha regalato. Anche per i team radio: “who’s in that Alpha Tauri?”

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