A metà gara la lotta è serrata nella notte della 24 ore di Daytona, con Kevin Magnussen e l’Acura di Jordan Taylor che si scambiano il primo posto. Cetilar comanda nelle LMP2, mentre Corvette e Mercedes dominano nelle GT.

La 24 ore di Daytona è entrata nel vivo: dopo 12 ore c’è grande battaglia praticamente in tutte le classi, con un equilibrio frutto anche delle diverse caution scelte dalla direzione gara a causa di diversi incidenti. Tra le DPi al comando c’è la Acura #10 di Ricky Taylor, la quale sta vendendo cara la pelle contro le favorite Cadillac. La prima inseguitrice è proprio una delle vetture statunitensi, in particolare la #48 di Mike Rockenfeller. Terza la #01 di Scott Dixon, sulla quale fino a pochi minuti fa era al volante Kevin Magnussen.

In classe LMP2 domina la Dallara #47 del Cetilar Racing, con Roberto Lacorte che è seguito dall’Oreca #8 di Matthieu Vaxiviere. Nelle GT Le Mans nessuno sembra poter arrestare la dittatura delle Corvette: le nuovissime C8.R, al debutto alla 24 ore di Daytona, stanno comandando sin dall’inizio, con la #4 di Nick Tandy seguita dalla #3 di Jordan Taylor. Terza la BMW #24 di Jesse Krohn, mentre è solo quarta la Ferrari di Risi Competizione. Alessandro Pier Guidi sta tentando una difficile rimonta, a bordo di una 488 GTE non perfetta. Nella serata di ieri infatti, James Calado era in battaglia per il primo posto, ma un contatto in un sorpasso davvero troppo forzato con una LMP3 hanno causato alcuni danni alla vettura. Il ritardo dalla vetta è nell’ordine del mezzo minuto.

La Mercedes la fa per il momento da padrona tra le GT Daytona: la AMG GT3 #57 di Indy Dontje è in testa, seguita dalla Ferrari di Daniel Serra e dall’altra Mercedes di Luca Stoltz. Inseguono Aston Martin e Porsche, mentre appaiono fuori dai giochi le Lexus che avevano dominato le prime fasi di gara.

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