Nella rubrica tecnica di NewsF1, analizziamo la catastrofica stagione 2020 della Ferrari e cerchiamo di prevedere i più verosimili scenari futuri. La rossa sarà in grado di battagliare al vertice nel 2021? Ospite d’eccezione l’ingegner Giorgio Stirano.

La Ferrari ha chiuso a dicembre 2020 quella che forse è stata la peggior stagione della sua storia. Una power unit non competitiva ha portato i due piloti a ritrovarsi costantemente nella parte bassa della classifica e gli sporadici arrivi sul podio sono stati il frutto di fortunate coincidenze, magistralmente sfruttate dai piloti, più che di una vera competitività del mezzo. Ma si può davvero attribuire la responsabilità di risultati così scarsi a un motore non all’altezza? Tuttavia, dalle parole di Binotto sembrerebbe che i problemi di potenza siano stati risolti e che la Ferrari, forte di 30 cavalli in più, tornerà a lottare per posizioni che più si addicono a una scuderia del suo calibro. Sono cifre veritiere o troppo ottimistiche? L’innesto di Sainz potrebbe portare una buone dose di stabilità in un ambiente che fino all’anno scorso trasudava tensione, ma il pilota spagnolo, dopo anni di gavetta e alla sua prima esperienza in un top team, sarà veramente disposto a fare da scudiero a un ragazzetto con solo due stagioni in F1 alle spalle?

A queste e a molte altre domande hanno risposto gli ingegneri Werner Quevedo Jr e il celebre Giorgio Stirano, opinionista TV, progettista e grande conoscitore delle corse. I due hanno dato vita a uno scambio di opinioni intenso, che ha messo a confronto due generazioni e due modi di concepire il lavoro dell’ingegnere, che un tempo si sporcava le mani e oggi si immerge nei dati. “Oggi al muretto” fa notare Stirano “non c’è neanche un buco per guardare la pista”.

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