Quarta vittoria per la Toyota alla 24 ore di Le Mans, con Conway-Kobayashi-Lopez che spezzano l’egemonia della gemella prendendosi il successo. Clamoroso finale in LMP2 dove Kubica perde la vittoria all’ultimo giro, vince l’altra Oreca del WRT.

La Toyota ha dominato per il quarto anno consecutivo la 24 ore di Le Mans, sbancando la prima edizione riservata alle Hypercar. Per la prima volta è arrivato il successo per la solitamente sfortunata #7, con Mike Conway, Kamui Kobayashi e Jose Maria Lopez che hanno trionfato dopo essere partiti dalla pole. La gara di questa vettura è stata semplicemente perfetta, tralasciando una foratura lenta occorsa nelle prime fasi di corsa. Il giapponese è stato colui che ha fatto maggiormente la differenza, ma anche i compagni di squadra hanno svolto un lavoro eccellente senza mai commettere il minimo errore.

Per la casa giapponese si tratta, come anticipato, del quarto successo nella classica francese, entrando di diritto nei marchi che hanno ottenuto parecchie vittorie qui a Le Mans. La vettura #8 ha completato la terza doppietta dal 2018 in avanti, con Sèbastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley che hanno chiuso secondi sulla seconda GR010 Hybrid. Questa vettura ha patito un piccolo problema al cambio ed un guasto al sistema del rifornimento sin da questa mattina, perdendo ogni possibilità di competere con la già più veloce gemella. L’affidabilità della nuova creatura nipponica è stata comunque notevole, visto che si trattava di un modello totalmente nuovo che nelle prime gare del FIA WEC non era stato esente da problemi.

Il podio assoluto è stato completato dall’Alpine #36 di Nicolas Lapierre, Andrè Negrao e Matthieu Vaxiviere. Il prototipo francese non è mai stato della partita, a cominciare dal testacoda di Lapierre nelle prime fasi che lo ha fatto crollare nelle retrovie. Il gap di 4 giri dalla vetta fa capire quanto la Toyota fosse realmente superiore, cosa che ha reso la corsa delle Hypercar un vero e proprio monologo. Da applausi la prova delle Glickenhaus, entrambe al traguardo in quarta e quinta posizione. La #709 di BriscoeWestbrookDumas ha chiuso a meno di un giro dall’Alpine, mentre la #708 di DeraniPlaMailleux ha completato il gruppo della classe regina. Pla si è reso protagonista della tamponata a Buemi alla partenza, finendo indietro per la penalità e le riparazioni al frontale. Il passo delle vetture statunitensi è stato ottimo con l’asciutto dopo un inizio difficile, ed anche l’affidabilità ha fatto la sua parte. Un gran risultato per questo team che può crescere davvero molto in futuro.

La classe LMP2 ha avuto un finale praticamente uguale a quello del 2016, quando Toyota perse la gara all’ultimo giro. L’Oreca 07 Gibson #41 del Team WRT che era in testa con Yifei YeRobert Kubica Louis Deletraz si è fermata proprio all’inizio dell’ultima tornata, quando al volante c’era il cinese. Questo ha regalato la leadership alla gemella #31 di Robin Frijns, che ha così vinto assieme a Ferdinand Habsburg Charles Milesi. Seconda la Jota #28 che con Tom Blomqvist è arrivata ad appena 9 decimi dal successo, sulla vettura condivisa con Sean GelaelStoffel Vandoorne. Il podio se lo prende così la #65 del Panis Racing con Julien CanalWill Stevens e James Allen. Gara da incubo per la gemella #38, che dopo aver dominato le ultime ore è finita indietro per l’errore di Anthony Davidson, concludendo solo nona. Disasto anche per United Autosports, quinta con la #23, dopo che la favoritissima #22 è stata spedita in fondo al gruppo dalla rottura dell’alternatore nella notte. Il prossimo appuntamento con il mondiale endurance è fissato per la 6 ore del Bahrain in programma il 30 di ottobre.

 

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