Ross Brawn ha certamente ascoltato e preso atto delle numerose “critiche” che la Sprint Race ha suscitato. E’ per questo che parlando coi media specializzati di F1, ha confermato il nuovo format anche nel 2022 ma con alcune modifiche.

Silverstone e Monza sono state le prime 2 gare ad aver accolto il nuovo evento, in attesa di Interlagos, ultimo appuntamento per un format sperimentale che ha suscitato tante polemiche in Inghilterra ma che ha cominciato a piacere poi in Italia. L’amministratore delegato della F1 ha detto che il successo fin qui registrato tra i fan ha convinto Liberty Media, Fia e Team a riproporlo anche l’anno prossimo.

La Sprint Race è tutto un programma che vuol rendere elettrizzante tutto il weekend di F1 a partire dal venerdì che prevede una qualifica per definire la griglia della gara Sprint del sabato, il cui ordine d’arrivo finale definisce su 17 giri la griglia del GP di domenica e assegna 3 punti al primo, 2 al secondo e 3 al terzo classificato.

6 Sprint Race per il 2022 e un NO temporaneo alla griglia invertita

Al momento pare che il numero degli eventi con la Sprint Race per il 2022 sia salito a 6. Con il cambio deciso dei regolamenti, Brawn ha annunciato nuove novità per il format senza, però, eccellere e stravolgere il tutto. Le novità quasi certe, tuttavia, dovrebbero riguardare il sistema dei punti.

“Vogliamo muoverci in modo progressivo, senza cambi radicali perché tutti devono prima adattarsi alle nuove monoposto – Ha detto Brawn – È già importante che la F1 abbia accettato questo innovativo format in 3 gare del 2021 per vedere come funzionasse. Vogliamo rendere il sabato un po’ più coinvolgente. Le nuove auto aiuteranno per la capacità di gareggiare tra loro. In discussione la possibilità di dare più punti al sabato per incentivare la corsa. La griglia invertita? Forse è un passo troppo lungo”.

All’ordine del giorno c’è la pole al venerdì, che con la Sprint Race attuale manca, ma ne stiamo parlando. E poi il nome dell’evento.

“Per quanto riguarda i punti si pensa ad assegnare un terzo dei punti attuali. Ciò potrebbe significare che il vincitore della gara ne otterrà tra 8 e 10, con punti a scalare fino ai primo 10. Questa è attualmente una proposta, ma non è stata accolta perché dobbiamo studiare il funzionamento. Deve avere un’influenza sul campionato e sulla voglia di correre anche per le posizioni arretrate, ma non in misura eccessiva. In generale, comunque, la Sprint Race ha migliorato lo spettacolo dei weekend, quindi andremo sicuramente avanti”.

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