Le novità aerodinamiche della Ferrari per il GP di Russia

Le novità tanto attese, sono finalmente arrivate. Nella speranza che tali soluzioni possano funzionare a dovere, almeno per cercare di recuperare parzialmente il gap dalle scuderie migliori, abbiamo deciso di analizzare per quanto possibile le soluzioni portate dalla Scuderia Ferrari per il GP di Russia di F1. Sono già comparse online le prime immagini che mostrano alcuni cambiamenti piuttosto interessanti all’altezza dell’ala posteriore. Come mostrato nel tweet qui di seguito, l’ala posteriore presenta delle soluzioni simili a quelle già adottate da Mercedes in passato.

Una prima differenza, partendo dall’alto, consiste nel aver spezzettato la parte superiore dell’endplate in tre “scalini”. Una seconda novità, invece, riguarda l’aumento della demarcazione dei deviatori di flusso. Questo sposa alla perfezione la filosofia dell’aerodinamica upwash.

Come terzo elemento distintivo non possiamo non notare, delle feritoie che sono meno numerose, ma più larghe rispetto a quanto visto ad esempio al Mugello. L’ala portata in Russia, inoltre, ha il profilo a cucchiaio, tipico delle ali portate dai top team, anche in passato, su circuiti in cui serve un’elevata velocità di punta, ma anche un buon carico aerodinamico per sfruttare al meglio le numerose curve a 90 gradi presenti sul circuito. Al momento, dunque, troviamo ben tre novità e un adattamento al circuito. Potrebbe essere la prima volta che notiamo soluzioni che possono essere definite “novità”, nonostante l’ala posteriore sia piuttosto simile a quella adottata già da Mercedes.

Vedremo in pista a breve, dunque, se tali accortenze attuate dalla Ferrari porteranno dei miglioramenti significativi: oggi, assisteremo alle prime sessioni di prove libere.

ala ferrari sochi

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