Con il terzo posto nella Sprint Race 1 di Abu Dhabi, Piastri ha portato a casa un titolo meritatissimo nel suo anno da rookie.

In attesa di scoprire chi tra Max Verstappen e Lewis Hamilton diventerà campione del mondo di F1, nel sabato di Abu Dhabi è stato assegnato un importante titolo, quello della Formula 2. Al termine della Sprint Race 1 di stamattina, vinta dall’indiano Jehan Daruvala, Oscar Piastri si è infatti assicurato la conquista del campionato cadetto dopo una stagione a dir poco fenomenale. L’australiano della Prema, partito decimo questa mattina per effetto dell’inversione dei primi dieci in qualifica, si è reso protagonista di una rimonta straordinaria: dopo aver recuperato quattro posizioni grazie ad un’ottima partenza, ha poi gestito in maniera ineccepibile tutte le fasi di gara, scegliendo sempre il momento giusto per tentare il sorpasso o conservare le gomme. Ai facili sorpassi su Ticktum e Lawson è seguita un’eccezionale manovra in Curva 6 sul compagno di squadra e rivale per il titolo Robert Shwartzman, che ha dovuto cedere il podio ad un Piastri perfetto.

E’ difficile trovare aggettivi per definire la stagione 2021 del futuro terzo pilota della Alpine. Nel suo anno da rookie l’australiano ha obliterato il resto della griglia, compresi Guanyu Zhou, il suo principale rivale nell’arco del campionato e futuro pilota Alfa Romeo Racing nel 2022, e Shwartzman, uno dei favoriti ad inizio anno dopo il buon 2020 disputato sempre in Prema. Quest’anno Piastri si è dimostrato il pilota più completo dell’intera categoria, come dimostrano i risultati: cinque Pole Position consecutive da Silverstone ad Abu Dhabi, cinque vittorie, dieci podi totali e ben diciotto piazzamenti a punti in ventuno gare. Un ruolino di marcia fantastico per quanto riguarda un campionato (pseudo) monomarca come la Formula 2, in cui entrano in gioco anche le inversioni della griglia. L’australiano ha mostrato dunque di saper combinare costanza di risultati e velocità pura, oltre ad avere una lettura di gara impeccabile. Non solo ad Abu Dhabi, ma per tutto il campionato, il classe 2001 ha saputo gestire perfettamente le difficili gomme Pirelli da 18″ e ha scelto sempre i giusti momenti per entrare in azione, realizzando spesso manovre spettacolari.

Non è dunque esagerato dire che il giovane della Alpine Academy rappresenti un talento cristallino e un potenziale futuro campione del mondo di F1. La traiettoria della carriera dell’australiano è molto simile a quella di due protagonisti del circus, Charles Leclerc e George Russell, anche loro campioni sia della Formula 3 (all’epoca GP3) sia della Formula 2 nell’anno d’esordio. Anzi, con un piccolo azzardo si potrebbe addirittura dire che è stata più impressionante, dato che nel 2019 Piastri ha conquistato anche la prestigiosa Formula Renault Eurocup. Nonostante questa fantastica tripletta, tuttavia, l’australiano non farà parte della griglia di F1 nel 2022: l’evoluzione del mercato piloti e la presenza di Fernando Alonso ed Esteban Ocon in Alpine non lo hanno aiutato. La sua assenza rappresenta comunque un vero crimine, e oggi più che mai sottolinea come venti sedili nella categoria regina siano davvero troppo pochi. Ma visto il talento purissimo di Piastri, possiamo star certi che il suo approdo nel circus sia solo una questione di tempo.

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