Purtroppo sono passati dei mesi da quando avevamo auspicato che la Ferrari ingaggiasse per il 2017 un pilota giovane; i motivi erano molti; dare una ‘spruzzata’ di gioventù e novità alla squadra, avere un driver aggressivo e veloce, fare da spalla a Vettel; tra l’altro un pilota del genere si sarebbe fatto le ossa al cospetto del 4 volte Campione Mondiale, traendone una buona parte delle capacità come spesso accade in squadra. La Ferrari ha fatto la scelta opposta, non me ne vogliano i tifosi di Raikkonen, Kimi rimane uno dei miei driver preferiti ma i tempi sono cambiati e la competitività della Rossa di quest’anno aveva bisogno di un ‘manico’ nuovo; qualcuno arrembante capace di andare anche sopra le righe se fosse stato necessario; quanto si è visto oggi è la conferma, qualsiasi cosa accada domani, di quanto vado scrivendo da inizio stagione. Il Finlandese si piazza a 45 millesimi da Hamilton in 2° piazza il motivo un piccolo errore nell’ultima curva, tuttavia la Ferrari in questi due giorni si è dimostrata ampiamente superiore alla Mercedes ed era NECESSARIA la zampata del compagno di Vettel, per togliere la pole al Britannico, erodere la sua spavalderia (vedere come si è atteggiato abbracciando Verstappen…) e togliergli punti preziosi in gara; una cosa che potrebbe accadere per carità, rimane il fatto che spesso Kimi si è ‘addormentato’ durante la corsa ed il rischio di domani è proprio questo, una gara incolore piuttosto che una col coltello tra i denti. Tra l’altro Kimi è stato confermato anche per il 2018 quindi una nuova guida in Ferrari arriverà, forse, nel 2019, sarà finalmente un giovane da crescere? E quanti anni si dovranno aspettare perché questo accada? Vediamo che a Maranello si continuano a prendere piloti di 26-27 anni e mai un ventenne che possa mordere gli avversari, scelte troppo conservative in un mondo che è profondamente cambiato (anche quello della F1 !) basta guardare il coraggio della Red Bull che ha messo in pista Verstappen, oppure Ocon con la Force India ed anche in Malesia ha esordito Pierre Gasly; insomma gli altri ci provano a cercare nuovi talenti, a far crescere il loro bagaglio di esperienza e dare sfogo al loro talento ed alla loro aggressività. La Ferrari rimane ancorata alla sua tradizione, una bella Signora chiusa nel suo splendido Castello, come spesso l’ho definita; domani ci vorrà un miracolo per Kimi e per la Rossa, togliere punti ad Hamilton non sarà facile soprattutto con un Verstappen alle calcagna; sarà comunque interessante la partenza per capire se l’Olandese si comporterà come sempre o se vedendo il Britannico davanti a lui alzerà un ‘pochino’ il piede stavolta. Dalla start di domani si potranno capire molte cose di questa stagione, al netto di dietrologie ed ipotesi da assurdo complotto, i fatti saranno quelli da giudicare, come quella pole mancata per un piccolo bloccaggio…

Marco Asfalto

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