La Mercedes ha portato a Sochi la prima evoluzione riguardante la Power Unit spendendo 2 gettoni (ne rimangono 11) per fare ciò non è stato necessario sostituire la PU in quanto questi elementi fanno parte del circuito di alimentazione che è considerato parte ‘esterna’ al gruppo propulsore; tale aggiornamento è stato fornito a tutti i clienti insieme ad una specifica nuova riguardante il lubrificante Petronas; la cosa che mi lascia perplesso è che le due novità siano arrivate insieme quasi a stabilire una connessione intrinseca tra alimentazione benzina e lubrificazione carter; sappiamo che nei normali motori a combustione interna i gas provenienti dal carter vengono recuperati, il processo viene chiamato BLOW-BY, accade che quando in camera di combustione vi è una grande pressione (e con il sistema HCCI ve ne è tantissima) i gas tendono a superare la barriera costituita dalle fasce del pistone riuscendo così a penetrare nel carter aumentando moltissimo la pressione nella parte inferiore del pistone stesso costituendo così un pericolo per il motore, una volta questi gas venivano semplicemente espulsi, poi, visto che erano altamente inquinanti si è deciso di reintegrarli nell’alimentazione tramite una apposita valvola (PCV Positive Crankcase Ventilation) e reindirizzarli nel circuito di alimentazione; ora se tutto questo sembra la normale routine di una unità ICE, quando parliamo di F1 ed in particolare della Mercedes tutto prende una piega molto diversa in quanto sembra assodato che i Tedeschi abbiano qualcosa di straordinario nella lubrificazione grazie alla quale si può ottenere un miglior rendimento generale ma soprattutto una durata maggiore di tutti i componenti interessati. Appare quindi evidente, anche non conoscendo in modo approfondito il sistema Mercedes, che la spesa dei gettoni e l’adozione di un nuovo olio motore siano in stretta connessione, soprattutto se la benzina PETRONAS si presta a essere ‘DILATATA’ dai gas di cui stiamo parlando; un modo, forse, per ingannare o aggirare i limiti del flussometro che appaiono sempre più messi alla prova dalle enormi potenze raggiunte dalle Power Unit odierne…
Marco Asfalto

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