In Formula 1, così come sugli sterrati dei Rally mondiali e sulle strade di tutti i giorni, sono le ruote, in collaborazione con gli pneumatici, ad essere il primo “organo di

contatto” dell’autovettura con la superficie. Va da sé che ricoprano, perciò, un ruolo fondamentale nel determinarne la bontà di guidabilità e tenuta.

E proprio in Italia è nata ed ha base l’azienda leader del settore, OZ Racing.

 

Per ogni ingegnere d’autoveicoli, quella della riduzione delle masse non sospese costituisce una “battaglia” costante, necessaria per la ricerca d’un comportamento dinamico ed una tenuta di strada di livello superiore.
E questa lotta passa, inevitabilmente, anche attraverso la scelta di cerchi ruota sempre più leggeri e, al contempo, rigidi e resistenti, in modo tale da far funzionare al meglio, abbinandovisi alla perfezione, gli pneumatici.
Ed in Formula 1, così come nelle altre discipline del motore (Endurance, Rally, Motociclismo), questa è un’esigenza imprescindibile.

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Photo NewsF1.it

E’ quindi fondamentale per i vari Team affidarsi a partner d’eccellenza del settore: e tanti ripongono la loro fiducia in OZ Racing, azienda che, nata nel 1971, da San Martino di Lupari (Padova), e presente da oltre 30 anni nel Motorsport, fornisce i suoi cerchi, a diverse squadre protagoniste delle discipline motoristiche, di tutto il mondo.
Basti pensare che, solo in Formula 1, OZ Racing fornisce Ferrari, Mercedes AMG, Red Bull, Renault Sport, principali team della categoria.

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Cerchio OZ Racing della Mercedes W08 Eq Hybrid+. Photo NewsF1.it @Alessandro Sala

E proprio nella massima formula sono richieste, oltre alle sopracitate caratteristiche di leggerezza e rigidezza, anche altre “doti”, non meno importanti, come l’ottimizzazione aerodinamica del design, lo smaltimento del calore sprigionato dai freni e, in stretto concerto proprio con esso, il riscaldamento ottimale del cerchio, in modo da portare nella “corretta finestra d’utilizzo” gli pneumatici.

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Cerchio OZ Racing anteriore della Red Bull RB13 con particolare del mozzo soffiante. Photo NewsF1.it @Alessandro Sala

A tal proposito, entra in gioco un’altra eccellenza italiana, la Nanoprom, che con le particolari vernici a base di Polysil esalta proprio questa specifica caratteristica di” veicolazione” del calore sui cerchi.

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Particolare del cerchio OZ Racing della Ferrari SF70-H verniciato col Polysil di Nanoprom. Photo NewsF1.it @Alessandro Sala

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Cerchio OZ Racing anteriore della Ferrari con mozzo soffiante e verniciatura Polysil. Photo NewsF1.it @Alessandro SalaUna sfida altamente demandante, quindi, quella dei cerchi di una Formula 1, che comporta uno stretto lavoro di co-progettazione tra team e fornitore: e proprio la fiducia riposta dai principali competitor del mondo delle corse in OZ Racing fa capire l’unicità dell’azienda padovana, che, attraverso le sfide delle competizioni, riesce a sviluppare e testare design e materiali, trasmettendo poi direttamente tutto il know-how acquisito nelle ruote delle auto di tutti i giorni, anche di quelle più “speciali” (le misure di cerchio disponibili spaziano dai 14” ai 22”, con innumerevoli tipologie di disegno e finiture differenti).

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Cerchio posteriore OZ Racing della Renault R.S.17. Photo Newsf1.it @Alessandro Sala

Una realtà tutta italiana che, attraverso la qualità e l’innovazione, è riuscita a farsi strada a livello mondiale in un campo così cruciale come quello delle “ruote da corsa”.

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)
Album foto Gp Barcellona 2017 – Ruote OZ Racing on track

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