Il G.P. di Spagna disputato Domenica scorsa, ha sancito in via definitiva che la Stagione 2017 di F1, sarà una lotta a due, serrata, tiratissima, incertissima, Ferrari contro Mercedes, Vettel contro Hamilton.

La tanto desiderata (anche e soprattutto da Lewis Hamilton) sfida “ruota a ruota” tra Sebastian e Lewis, rappresenta il confronto tra Uomini/Piloti agli antipodi nello stile in pista, quanto e soprattutto nella vita privata.

Da un lato c’è Sebastian Vettel 29 anni, Tedesco biondo, ragazzo tutto casa e F1, che nulla fa trapelare della sua vita privata, Pilota con una dedizione simile al suo Idolo Michael Schumacher,  mastino “affamato” in gara quanto velocissimo in qualifica, motivato come non mai dopo stagioni ricche di insuccessi vari, passata l’epopea dell’ex armata Red Bull, che gli regalò ben 4 Titoli mondiali consecutivi.

Dall’altro Lewis Hamilton 32 anni, Inglese di origine Caraibica, ragazzo di colore con l’Aplomb da Rapper, da jet set, tutto social, feste mondane, sfilate di moda e mille eventi vari sparsi per il mondo, velocissimo in qualifica, un martello in gara ( da qui il soprannome “The Hammer”) , ma forse meno freddo e più incline all’errore di Sebastian nei momenti decisivi.

Una sfida che stabilirà chi è il miglior Pilota del decennio, Sebastian o Lewis, in totale 7 Titoli mondiali in 10 anni di F1, conditi da 111 Pole e ben 99 vittorie, numeri pazzeschi che hanno, stanno e faranno ancor di più la storia della categoria e del Motorsport.

Lotta tra due Piloti appunto ma anche tra i rispettivi Team, uno che vuole tornare grande (Ferrari) dopo anni di insuccessi e di stravolgimenti interni, l’altro (Mercedes) che vuole riconfermarsi il migliore, dopo aver dominato le ultime 3 stagioni dell’era Power Unit.

Storie di uomini e di stili diversi, da Maurizio Arrivabene al suo opposto Toto Wolff, da Sergio Marchionne a Niki Lauda, dai già affermati Tecnici Mercedes come Allison, Costa e Willis ai quasi sconosciuti Ferraristi, ma non meno fin qui sorprendenti, Cardile e Sanchez.

Una stagione con soli due Team a darsi battaglia per vittorie e Titolo, con gli altri a fare da comprimari, ad iniziare dalla grande delusa, la Red Bull.

Nell’anno della rivoluzione regolamentare, quando tutti si aspettavano il colpo di Genio di Adrian Newey, un’intuizione che potesse sbaragliare la concorrenza, in stile doppio diffusore Brawn Gp del 2009 o scarichi soffiati Red Bull del 2013, in una F1 dove l’aerodinamica la fa nuovamente da padrone, la Red Bull invece toppa clamorosamente il progetto della RB13, carente non solo dal punto di vista aerodinamico (dovrebbe arrivare una versione “B” già dal prossimo G.P. del Canada) e meccanico, ma anche e soprattutto dal punto di vista motoristico, con la PU Renault non certamente all’altezza delle migliori Mercedes e Ferrari.

Ecco allora che i sogni di gloria di Daniel Ricciardo e del talentuoso ed arrembante Max Verstappen vengono per il momento rimessi nel cassetto, in attesa dei tanto attesi e preannunciati miglioramenti della RB13 e della PU della casa Transalpina.

Miglioramenti che sperano di fare anche in McLaren, altra delusa di stagione.

Tutti, soprattutto Fernando Alonso, si aspettavano un netto passo avanti rispetto alle stagioni scorse, ecco invece ripiombare nel baratro, ancor peggio che ad inizio 2015, la Honda, che dopo aver rifatto totalmente la PU, rinunciando ancora una volta di avvalersi alle consulenze esterne     ( è andato via anche il consulente Gilles Simon ) ha mostrato preoccupanti carenze in termini di potenza e soprattutto affidabilità.

Situazione che sta’ mettendo sempre più a dura prova il rapporto con la Scuderia di Woking, tanto che continuano a girare voci insistenti di una clamorosa rottura tra le parti a fine anno.

Una situazione che ha portato la Honda a dare il “contentino” all’irrequieto, arrabbiato e sempre più motivato Alonso, permettendogli di partecipare, in collaborazione con Michael Andretti, alla mitica 500 miglia di Indianapolis.

Una mossa, forse atta a “distrarre” Alonso dal fallimento F1 e/o a prendere tempo, in vista dei tanto, ma non certi, agognati miglioramenti della PU Honda, che nei prossimi mesi si giocherà una bella fetta di credibilità e di futuro.

Futuro incerto anche per Alonso, chiuse le porte al fantascientifico ritorno in Ferrari o all’approdo in Mercedes accanto al nemico/rivale Lewis Hamilton (tranne che Lewis clamorosamente distratto da altro, non decida come Rosberg,  di lasciare la compagnia anticipatamente) ecco che per Nando si profila all’orizzonte un bivio, lasciare definitivamente la F1, per cercare di tornare vincente in altre categorie come la Indycar o il WEC  o rimanere nel Circus, prolungando la sua permanenza in McLaren, nella speranza  ( più una speranza appunto che una certezza !!!) che Honda trovi il bandolo della matassa oppure fare l’ennesimo salto nel buio della propria carriera, accettando le avances della Renault, con cui ha conquistato i suoi 2 unici Titoli mondiali.

Renault che nonostante abbia mostrato in questa prima parte di Campionato segnali di progresso, appare ancora ben lontana dal potersi fregiare del Titolo di Team in grato di poter lottare per la vittoria, che nonostante annoveri nel proprio organigramma  Tecnici di assoluto valore come Bob Bell (Direttore Tecnico) e Nick Chester (Progettista),  sono strutture e soprattutto budget a non convincere per il momento.

Situazione diametralmente opposta in Force India, piacevole sorpresa di questo primo scorcio di campionato.

Team che alla vigilia della stagione sembrava destinato ad un’annata difficile, eppure dopo 5 G.p. disputati occupa sorprendentemente la 4^ posizione nella classifica Costruttori, grazie anche all’ottima affidabilità della VJM10, realizzata sotto la direzione tecnica del bravo ma sottovalutato Andrew Green e alla regolarità dei Piloti, Sergio Perez e del giovanissimo quasi esordiente, di scuola Mercedes, Esteban Ocon.

Prossima tappa Monaco, sul mitico circuito di Montecarlo, la solita roulette che potrebbe riservare delle sorprese magari inattese, soprattutto in caso di gara bagnata, ma dove i soliti Seb e Lewis si giocheranno le proprie fiches per stabilire ancora una volta chi dei due sia il migliore…..la lotta insomma continua…..

 

                                                                                                                   Davide Cacciotto

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