Prima giornata in pista della F1 2018 “targata” Liberty Media, e primi “mugugni” da parte degli appassionati.
Halo e nuovi font delle infografiche nel mirino.

Il “risveglio” della F1 (visti anche gli orari delle dirette, per noi italiani) non sembra essersi rivelato molto “telegenico”: le prime riprese dai camera car hanno infatti mostrato tutta l’invadenza dell’Halo, in termini di visibilità per gli spettatori (per quanto riguarda i piloti, ancora vi sono pareri contrastanti). Eccone un esempio:

Prove libere Gp Australia F1 2018

E non molto meglio sembra andare con i font (i caratteri) delle infografiche che comunicano tempi e posizioni in pista: la leggibilità sembra molto approssimativa, e pare che anche i broadcaster si siano lamentati di ciò. Ma Liberty Media, quest’anno subentrata in toto nell’organizzazione del Mondiale, non sembra, per ora, ascoltare le critiche, andando avanti dritta per la sua strada.

Risultati immagini per grafiche f1 2018

Discussioni iniziate già sul finale della scorsa stagione, quando fu svelato il nuovo logo (anch’esso al centro di numerose polemiche) della Formula 1.

Per la questione grafiche si può sempre fare in tempo per rimediare e “aggiustare il tiro”, ma per quanto riguarda l’Halo, elemento strutturale, sembrano esserci pochi margini di manovra.

Vedendo ciò che la IndyCar è riuscita a fare in pochi mesi, portando sperimentalmente al debutto un Aeroscreen efficace dal punto di vista visivo e della protezione, e tenendo conto anche delle oggettive difficoltà tecniche maggiori per la F1 (telai tutti diversi e dalla sezione maggiore rispetto ai Dallara “monomarca” della competizione americana, che comporta quindi un maggior pericolo di diffrazioni ottiche per un simile dispositivo), sorge una domanda:
sono state compiute, sulle F1, tutte le sperimentazioni necessarie a realizzare il sistema di protezione per il pilota migliore possibile?
Oppure si è cercata la soluzione più rapida, in modo da proporre il “prodotto” F1 più appetibile perché “più attento alla sicurezza”?

Sembrano questioni che vanno di pari passo con lo spirito politically correct (ricordate la questione grid girl…) inaugurato dalla nuova proprietà del Circus.

Ma tutto ciò andrà anche veramente a beneficio del Motorsport e di tutti i suoi appassionati più puri e di vecchia data?

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

A proposito dell'autore

Professionista del settore Sviluppo e Gestione Risorse Umane, appassionato "fino al midollo" di Motorsport e Automotive, vorrebbe far confluire queste due competenze nel "lavoro dei sogni". Perché " se lo puoi sognare, lo puoi fare". LinkedIn: https://it.linkedin.com/pub/giuseppe-saba/103/260/51b Twitter @saba_giuseppe

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