Nel corso di questa stagione McLaren ha più volte pubblicizzato “Mind“. Questa associazione a scopo benefico si occupa in particolare della Salute mentale, e di quanto sia importante per trascorrere una vita serena. Questo argomento è spesso ignorato e sottovalutato, ed è molto facile dar per scontato che qualsiasi persona famosa abbia una vita felice e tranquilla, senza alcun problema.

Ad esporsi è stato Lando Norris, il quale ha pubblicato la sua testimonianza in prima persona sul blog McLaren. Il giovane pilota inglese ha parlato di tutte le sue paure e paranoie nell’avvicinarsi al mondo della Formula 1.

“Durante la mia prima stagione potevo apparire come il nuovo ragazzino pieno di sicurezza ed entusiasmo, ma in realtà non era così. Faticavo a gestire l’ansia e i miei nervi. Sono sempre voluto arrivare in F1, ma mi sono trovato a chiedermi se fossi in grado di competere con il mio compagno e i miei rivali.”

Questi problemi sono molto comuni nel mondo dello sport, e molti atleti soffrono di mancanza di confidenza. Lando spiega di essere molto legato alla sua famiglia, ma a causa del suo lavoro deve giustamente passare molto tempo lontano da loro. Resta fondamentale, dunque, creare un gran legame con tutti i membri del team.

“Quando sono via per le gare il mio manager, i coach e gli ingegneri sono la mia famiglia. Passiamo molto tempo insieme e ci conosciamo bene. Per lavorare al meglio questo è fondamentale: ognuno deve sentirsi bene con se stesso.

Particolarmente difficile è stata la convivenza con il lockdown di questa primavera, nel quale molte persone hanno avuto difficoltà dal punto di vista mentale, tra cui forte stress e sopratutto depressione. Anche Norris non nega tutte le difficoltà del caso, e spiega l’importanza del “non sentirsi soli”:

“Durante il lockdown ho passato molto tempo a parlare con il mio team proprio per contrastare il nervosismo e l’ansia che provavo. Questo mi ha aiutato ad approcciare molto meglio all’imminente stagione, mi sentivo più confidente e positivo. Questo fa capire quanto sia importante parlare con qualcuno che ti capisce e su cui puoi fare affidamento.”

Quest’anno entrambi i piloti McLaren hanno svolto parecchie attività per supportare la causa dell’associazione Mind, e la nostra speranza è che sempre più atleti riescano ad esporsi sull’argomento, in modo da essere più vicini a tutti i fan e le persone che ne soffrono.

Recentemente è stata attivata la piattaforma online Side by Side, dove è possibile confrontarsi online in via del tutto anonima con persone che possono essere d’aiuto.

Eccone il link:

https://sidebyside.mind.org.uk

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