“Correre continua a piacermi ed è l’unica ragione per cui lo farò anche l’anno prossimo – ha dichiarato Raikkonen – e poi alla Sauber potrò concentrarmi di più su ciò che amo davvero, guidare”.

Kimi Raikkonen non ha nessuna voglia di appendere il casco al chiodo. Il finlandese ha scelto di proseguire il suo percorso professionale all’Alfa-Sauber con la piena consapevolezza di potersi giocare buone chance nella prossima stagione.
Raikkonen non si accontenterà di qualche punticino ed è convinto che, con l’aiuto della scuderia Ferrari, il progetto Sauber potrà regalargli altre soddisfazioni.

“Perché dovrei aver paura ad andare alla Sauber? La mia intenzione è di provare ad aiutarli a fare bene e di divertirci”. Raikkonen, 40 anni nella prossima stagione, ricorda i suoi anni alla Lotus, dove tutti pensarono ad un passo indietro del campione del mondo 2007.

Quando tornai in F1 alla Lotus la gente diceva che avevo commesso un errore, che non avrei ricavato niente, e invece le cose sono andate diversamente. Potrebbe capitare di nuovo, no?”

Dello stato avviso anche Antonio Giovinazzi, che subentrerà a Marcus Ericsson, in veste di seconda guida del team Sauber.

“Il prossimo anno sarò in macchina e quindi mi sto concentrando per capire cosa devo migliorare io e cosa vorrei che migliorasse il team in vista del 2019. Il prossimo anno con Kimi Raikkonen sarà sicuramente una stagione positiva – ha dichiarato il pilota pugliese – lui è molto motivato, io sono molto motivato e cercheremo di fare un’ottima stagione”.

Un rinnovamento all’insegna del made in Italy

La scuderia fondata da Peter Sauber, con l’arrivo dell’ex ingegnere della Ferrari Simone Resta, ha già compiuto un notevole progresso. Ad inizio anno le due monoposto elvetiche facevano fatica a qualificarsi alla Q2. Nell’ultima tappa brasiliana, entrambi i piloti Sauber, si sono qualificati nei primi 10 posti della griglia e Charles Leclerc ha concluso la gara in settima posizione a 44″199 dal leader.

Il team principal della Sauber, Frederic Vasseur, ha sempre parlato di politica dei piccoli passi per il team svizzero.

“Abbiamo compiuto dei buoni progressi sulla macchina, in fabbrica, ed è visibile il miglioramento. A piccoli passi ma muovendoci costantemente in avanti – ha annunciato Vasseur – i miracoli non avvengono con uno schiocco di dita”.

La Alfa-Sauber, grazie alla lungimiranza di Sergio Marchionne, ha sempre più un impronta made in Italy. Dopo sette lunghi anni un pilota italiano tornerà a correre in F1. Oltre a Simone Resta, la scuderia di Hinwil può contare sull’apporto, nel ruolo di responsabile del progetto, di Luca Furbatto. Il tecnico italiano che si è formato al Politecnico di Torino, vanta già una grande esperienza in Formula 1 con le scuderie Manor, Toro Rosso e McLaren.

La Sauber, va ricordato, chiuse la stagione 2016 con appena 2 punti, conquistati in Brasile da Felipe Nasr. A soli due anni di distanza, la Sauber si appresta a lottare nella prossima stagione per la conquista del quarto posto in classifica costruttori. L’ottimo periodo del navigato Kimi, sommato all’entusiasmo del debuttante Antonio Giovinazzi potrebbero creare una miscela esplosiva nella prossima stagione F1 2019.

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