L’ultimo Gran Premio di Monza ha consacrato la stella di Charles Leclerc ed ha alimentato le polemiche di Toto Wolff e Lewis Hamilton nei confronti dei commissari di gara, colpevoli, secondo il team Mercedes, di non aver inflitto nessuna penalità concreta al Ferrarista.

Analizziamo gli episodi. La gara ha visto la Ferrari numero 16 di Leclerc  sempre davanti alla Mercedes di Hamilton, eccetto per gli ultimi giri nei quali Valtteri Bottas, con gomme più fresche, ha tentato invano un attacco alla prima posizione.

Gli episodi incriminati sono 2: la difesa di Leclerc alla Roggia su Hamilton, che gli è costata una bandiera bianco nera, e il taglio della prima variante, sempre del Ferrarista.
Sul taglio della prima variante, penso non ci siano dubbi: Leclerc arriva lungo e fa quello che può. Passa sui cordoli, rientra lento e si difende. Sono piloti, gli errori possono commetterli. Non ha tratto vantaggio, anzi ha perso poiché Hamilton si è avvicinato molto in quella fase pertanto non penso ci siano ulteriori considerazioni da fare.

Sulla difesa su Hamilton, invece, si sono create più correnti di pensiero. Partiamo da un presupposto, Hamilton era affiancato, ma dietro. Arrivati in saccata Hamilton ha lo spazio necessario per frenare, tocca l’erba ma poi rimane con mezza macchina in pista e mezza sul cordolo. A mio parere, Leclerc anche se al limite, non ha commesso nessuna infrazione. Ci sono poi due episodi che giocano a favore della rossa: i commissari hanno dichiarato più volte di voler lasciare i piloti più liberi di lottare, e così (Finalmente!) stanno facendo, e poi non vedo molta differenza con tutti i sorpassi al limite che sono stati fatti correre a Max Verstappen.

THE DAY AFTER F1 | Leclerc, a star is born

A questo punto si spiega maggiormente come la mossa di Leclerc sia stata molto, molto furba e anche in regola. Vorrei chiudere ricordando anche il pessimo comportamento di Hamilton che ha spesso invocato i veri duelli in pista e poi è il primo a lamentarsi per il nulla più assoluto. Proprio una figuraccia, e i tifosi se ne accorgono, pure i suoi. Da qui, secondo me, i fischi e i buuuuu sul podio.

Scusate lo sfogo, forse, ma è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.

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