Nel fine settimana del Gran Premio del Belgio di Formula 1 era arrivata la tanto attesa ufficialità secondo cui Audi entrerà nel mondo della F1 a partire dal 2026 con il proprio propulsore, proprio perché in concomitanza di una rivoluzione a livello regolamentare che verrà introdotta nella massima categoria del motorsport a ruote scoperte e che riguarderà proprio i motori delle monoposto. Nonostante ciò non assisteremo all’introduzione di un undicesimo team in griglia di partenza la domenica perché Audi entrerà di prepotenza rilevando la maggioranza dell’attuale Sauber denominata Alfa Romeo. Anche a livello di nome ufficiale non c’è ancora certezza sul futuro, sembrerebbe però che nel 2024 e 2025 si possa assistere ad un ritorno alle origini con “Sauber” oppure con un nuovo title sponsor, per passare poi concretamente e definitivamente a “Audi” a partire proprio dal prossimo 2026.

Nessuno però cerca ovviamente di vendere un successo facile, specialmente se si considera quanto è difficile essere al top in Formula 1 e come spesso facilmente si venga spodestati dal trono dei più veloci, ma Bottas sotto questo aspetto è fiducioso:

C’è ancora molto lavoro da fare, senza dubbio, ma non siamo così lontani“, dice Bottas, in un’intervista con The Race “Le strutture ci sono. Alcuni macchinari possono essere migliori rispetto a una squadra vincitrice del campionato, ma è ancora fattibile, è ancora possibile. Inoltre, il numero di persone nel team è cresciuto rispetto a quello che ho visto l’anno scorso, quindi c’è ancora un po’ di crescita da fare con il supporto dell’Audi. Ma non vedo alcun motivo per cui non dovremmo arrivarci (al top ndr). Dipende da quanto Audi sosterrà questa squadra prima che diventi ufficialmente un produttore. Ovviamente non cambia nulla il prossimo anno, siamo ancora con l’Alfa Romeo e ovviamente speriamo di poter avere una macchina migliore di quella di quest’anno. Ma poi penso che dipenda dal supporto che riceveremo dal 2024 in poi, quanto sono disposti a sostenerci. Se stanno davvero aumentando molto il loro supporto e la power unit è buona nel 2026, cosa impossibile da prevedere al momento, allora, perché no?”

Alfa Romeo aveva iniziato molto bene la stagione 2022 salvo poi calare nel corso del campionato probabilmente per l’impossibilità di restare al corrente degli aggiornamenti o più probabilmente per uno sviluppo che non è andato come ci si era aspettati.

Le prestazioni vengono da ogni parte, non sono mai un argomento unico”, dice Vasseur “Sappiamo di essere troppo piccoli in termini di organico. Oggi siamo qualcosa come 500 persone, quando alcune altre squadre intorno a me sono forse 200 in più. Dobbiamo fare un passo avanti ma abbiamo anche tre anni per farlo e sarà una sfida ma penso che questa sia molto positiva. Sai che quando hai la luce alla fine del tunnel, e sai che devi migliorare e avrai le risorse per farlo, è una bella sfida e quella sarà la migliore motivazione per tutti in azienda. Ma d’altra parte non voglio perdere la strada del prossimo biennio perché il modo migliore per prepararsi al futuro è anche esibirsi e voglio mantenere la squadra motivata e concentrarmi sul 2023, 2024 e 2025.” ha chiosato Vasseur, ricordando forse che come sosteneva Abraham Lincoln “Il miglior modo per predire il futuro è crearlo”

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