Nel post-gara del GP del Bahrein Toto Wolff ha dichiarato di non credere che le basse velocità di punta della W13 derivino dalla Power Unit.

Nonostante il terzo posto conquistato da Lewis Hamilton, seguito in quarta posizione dal compagno di squadra George Russell, la Mercedes ha indubbiamente lasciato il Bahrein con una certa dose d’insoddisfazione. Nel primo Gran Premio della stagione, infatti, la scuderia di Brackley ha dimostrata di rappresentare la terza forza in griglia, all’inseguimento del duo FerrariRed Bull e davanti alla folta mischia di centro gruppo. Il team guidato da Toto Wolff è stato deludente in ogni situazione: in qualifica non otteneva un risultato peggiore di una quinta e nona posizione dal 2011, mentre in gara Hamilton e Russell avrebbero probabilmente tagliato il traguardo ad un minuto circa da Charles Leclerc se sul finale non fosse intervenuta la Safety Car.

Oltre a soffrire di porpoising, di degrado eccessivo degli pneumatici e d’instabilità al posteriore, la W13 si è anche dimostrata particolarmente lenta sui rettilinei. Aggiungendo a questo le gravi difficoltà di Aston Martin, McLaren e Williams, tutti team motorizzati Mercedes, molti appassionati e addetti ai lavori hanno ricondotto parte dei problemi della vettura d’argento alla Power Unit realizzata a Brixworth, che negli ultimi otto anni ha rappresentato l’eccellenza assoluta in F1. Nelle interviste post-gara, tuttavia, Wolff ha dichiarato di ritenere che la causa principale di questa scarsa velocità sui dritti sia la resistenza all’avanzamento, dato che le varie Power Unit dovrebbero aver raggiunto prestazioni simili tra loro.

Mercedes Bahrain

“In questo weekend abbiamo imparato molte cose.” – ha dichiarato l’austriaco, citato da Crash.net “La Ferrari e la Red Bull sono estremamente veloci sul rettilineo, e le loro performance in curva sono assai diverse dalle nostre. Prima di poter affermare con certezza se soffriamo di un deficit di potenza, credo che dobbiamo analizzare il livello di drag della nostra vettura. Non penso che ci sia grande differenza di prestazioni tra le Power Unit. E’ chiaro però che la Ferrari ha fatto un bel passo in avanti, dato che lo scorso anno non erano così competitivi: in Bahrein sembra che abbiano surclassato tutti quanti. Ovviamente la soluzione più semplice per eliminare la resistenza aerodinamica sarebbe prendere una motosega e fare a pezzi l’ala posteriore. Ed è esattamente ciò che faremo a Jeddah“. – ha scherzato il Team Principal della Mercedes.

Secondo Wolff, la W13 ha in sé un grande potenziale inespresso, che tuttavia il team non è ancora riuscito ad estrarre del tutto: “Credo che la chiave non sarà portare degli upgrade, bensì capire come sprigionare le performance che noi crediamo e speriamo la macchina abbia in sé. Prima di portare nuovi componenti, voglio valutare questo. Per quanto riguarda il mondiale, è troppo presto per guardare alle classifiche. Se diamo per buoni i rapporti di forza che abbiamo visto oggi, anche solo pensare di poter lottare per i titoli mondiali rappresenta un’illusione. Se si valuta questo Gran Premio come un singolo evento, però, credo che abbiamo portato a casa il massimo possibile in termini di punti. Da qui dobbiamo ripartire: ogni singolo fine settimana è fondamentale. Al momento dobbiamo ragionare gara per gara, perché quando si è la terza forza, realisticamente, non si può pensare di conquistare la vittoria”.

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