L’olandese della Red Bull era stato fantastico ad ottenere la pole battendo le Ferrari. Verstappen ha poi rovinato tutto con delle dichiarazioni fuori dagli schemi.

Max Verstappen è stato sensazionale nelle qualifiche del Gran Premio del Messico, mettendo in mostra tutto il suo innato talento con il quale aveva ottenuto la pole ed il nuovo record della pista in 1’14”758. L’olandese della Red Bull targata Honda ha però stampato la prestazione in corrispondenza della bandiera gialla, causata dal bruttissimo incidente della Mercedes di Valtteri Bottas in uscita dall’ultima curva.

Verstappen non ha minimanente alzato il piede in quel punto del tracciato, facendo segnare anche il miglior settore nel T3. La cosa non ha minimamente influenzato i commissari di gara in un primo momento, salvo poi tornare sulle proprie decisioni a seguito delle dichiarazioni del baby fenomeno dopo la pole: ”Sapevo benissimo che Valtteri era andato a sbattere, ma non ho datto l’impressione di alzare il piede giusto? Non l’ho fatto assolutamente. Se gli steward volessero cancellarmi il giro lo facessero pure, non ho alcun problema a riguardo. Sappiamo quello che facciamo, altrimenti non saremmo in Formula 1. Come ho già detto, io non ho preoccupazioni e che mi togliessero il tempo se proprio ne avessero bisogno”.

La spavalderia del talento olandese ha evidentemente indotto la FIA ad aprire un’inchiesta, la quale ha in seguito condannato Verstappen a rinunciare alla pole. La penalità è stata di tre posizioni sulla griglia, cosa che lo costringe a cedere il passo alle Ferrari di Charles Leclerc e Sebastian Vettel ed alla Mercedes di Lewis Hamilton. Max prenderà il via dal quarto posto e c’è da scommettere che sarà comunque in gran forma per giocarsi la vittoria. Eventi come quello di ieri fanno pensare molto, visto che la Federazione Internazionale è molto impegnata sul tema sicurezza ed il comportamento del pilota Red Bull avrebbe potuto avere gravi conseguenze in caso di contatto con Bottas. A far scalpore è la spavalderia del giovane che invece di chiedere scusa con la stampa ha difeso il proprio operato. Questo comportamento non è stato di certo un buon esempio e forse la penalizzazione sarebbe dovuta essere più pesante.

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