Nella F1 può essere la carta vincente saper indirizzare le risorse, per definizione limitate seppure ingenti. Ci sono scuderie che scelgono di puntare sin dall’istante in cui viene stipulato il contratto su un solo pilota, altre preferiscono che sia la pista a decidere su chi investire maggiormente. Non è un segreto che Red Bull da quando è stato ingaggiato Max Verstappen, punti a sviluppare il progetto attorno al suo stile di guida. Veloce, estremamente veloce, ma che penalizza puntualmente i compagni di squadra che prediligono uno stile di guida differente. Si è visto chiaramente come a parità di vettura le prestazioni a inizio anno dei due piloti Red Bull siano state perlomeno comparabili. Gli sviluppi programmati prima dell’inizio della stagione, hanno però progressivamente portato la RB18 nella direzione del campione olandese.

F1 Verstappen – È forse una questione di maggiore potenziale di sviluppo di un concept piuttosto che di un altro? Solo i tecnici che ci lavorano possono saperlo con esattezza. Ma a tal proposito, Verstappen ha rilasciato una dichiarazione pungente nei confronti di chi, a detta sua, non accetta sin dall’inizio il proprio ruolo. Abbiamo visto come in Mercedes la questione Bottas-Hamilton sia stata spinosa. Ma il team di Brackley ha sempre concesso uguali opportunità a entrambi, non sono stati nodi contrattuali a definire il privilegiato dal team. Così anche negli anni della coppia Hamilton-Rosberg, protagonisti di una lotta serrata, spesso oltre i limiti, ma giusta. Così è stato anche negli ultimi anni in Ferrari, e chissà che la tendenza possa cambiare col recente arrivo del nuovo team principal. In questo caso potremo avere idee più chiare in merito alla domanda di inizio paragrafo.

F1 – Queste le parole di Verstappen rilasciate a Viaplay: “Ogni anno inizi la stagione con la mente sgombra, ma dopo qualche gara ti rendi conto che nuovamente non potrai battere il tuo compagno e accetti il tuo ruolo. Continui a gareggiare, puoi salire sul podio, vincere alcune gare, fare alcune pole position. Devi solo accettare che il pilota accanto a te sia un po’ più bravo. Va bene così, può succedere.” Riferendosi a Bottas, Verstappen ha continuato: “è importante che lui l’abbia accettato. Alcuni piloti non riescono a farlo e poi le cose iniziano ad andare molto male e allora non sopravvivi a lungo. Non voglio fare nomi, ma bisogna accettare il proprio ruolo. Non si può vivere in un mondo di favole.

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