Secondo alcune indiscrezioni, il colosso americano vorrebbe unire le forze con Red Bull in vista della prossima rivoluzione regolamentare.

La pubblicazione dei nuovi regolamenti sulle Power Unit del 2026, anno della prossima rivoluzione tecnica della F1, ha immediatamente scatenato le voci sul possibile interesse ad entrare a far parte del circus da parte di grandi case automobilistiche. Alcune hanno bruciato i tempi: Audi ha già ufficializzato che fornirà i suoi propulsori alla Sauber, mentre Honda ha registrato in via formale il suo interesse, mantenendosi aperta a tutte le opzioni. La casa giapponese è attualmente partner di Red Bull, ma, dato che l’accordo tra le due parti scadrà proprio a fine 2025, il team di Milton Keynes si è mosso in anticipo ed ha esplorato nuove possibili strade. Dopo l’interruzione delle trattative con Porsche a causa di divergenze sul controllo della scuderia, secondo alcune indiscrezioni sarebbe emerso un altro candidato: Ford.

Il colosso statunitense ha un passato glorioso in F1 grazie alla sua celebre collaborazione con Cosworth, che è proseguita ininterrottamente dal 1966 al 2004. Proprio al 2004 risale l’ultima apparizione nel circus di Ford in veste ufficiale: al termine di quella stagione, infatti, il colosso americano decise di staccare la spina sul suo programma nella categoria regina e di vendere il suo team, la Jaguar, a Dietrich Mateschitz. Il passaggio di consegne di diciotto anni fa non rappresenta tuttavia l’unica circostanza in cui i due marchi si incontrano nel mondo del motorsport: da anni Red Bull sponsorizza infatti il team ufficiale Ford nel WRC. La crescita a livello globale, e in particolare negli Stati Uniti, della F1 non sarebbe passata inosservata tra le alte sfere del marchio di Detroit, che starebbe seriamente riflettendo sul ritorno.

Ford sarebbe interessata a porre il proprio nome sulle Power Unit realizzate da RBPT, fornendo un sostegno al progetto dal punto di vista finanziario e, se necessario, tecnico, senza tuttavia pretendere l’importante ruolo a livello decisionale desiderato da Porsche. I risvolti positivi, sulla carta, potrebbero essere molti: gli investimenti sarebbero infatti contenuti dal budget cap, che verrà introdotto per limitare le spese folli sui propulsori, permettendo un facile ritorno a livello d’immagine; anche dal punto di vista tecnico Ford guadagnerebbe esperienza dallo sviluppo dei carburanti sostenibili e della parte elettrica della Power Unit. Ciononostante, per il momento un possibile accordo tra Red Bull e Ford resta nel campo delle ipotesi. La telenovela con Porsche ha infatti confermato che il team anglo-austriaco ha il destino nelle sue mani e può scegliere la miglior opzione, sia essa Ford, Honda o altro, con assoluta calma.

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