F1 Anche Ferrari fece appello portando nuove prove dopo il GP del Canada ottenendo il medesimo risultato.

E’ durata poche ora l’attesa per il comunicato FIA dopo l’incontro avvenuto giovedì pomeriggio con alcuni responsabili Red Bull e Mercedes. Il collegio dei commissari sportivi (Nish Shetty, Dennis Dean, Loic Bacquelaine, Eric Cowcill, Emanuele Pirro) ha rigettato il ricorso Red Bull e pertanto non ci saranno ulteriori sanzioni per Lewis Hamilton.

Gli uomini di Milton Keynes hanno portato nuove prove come ulteriori dati GPS e prove al simulatore eseguite in sede. Queste prove, significative per Red Bull, non sono state sufficienti per convincere i commissari. Una prima vittoria per Mercedes in Ungheria arriva ancor prima di accendere i motori e, tanto per tenere alta la tensione arriva anche la replica della casa della stella a tre punte: “Speriamo che questa decisione possa segnare la fine del tentativo concertato da parte del management Red Bull di infangare il buon nome e l’integrità sportiva di Lewis Hamilton”.
Facendo un piccolo salto nel passato come non pensare al Gran Premio del Canada disputato nel 2019.

Tra i protagonisti c’erano sempre Mercedes e il sette volte campione del mondo di F1 ma a chiedere un rinvio di giudizio era la Ferrari per conto di Sebastian Vettel. In quell’occasione al tedesco venne tolta la prima posizione per colpa di una manovra in curva 4 valutata troppo dura nei confronti del britannico. Anche la Ferrari fece appello portando nuove evidenze tra cui altre telemetrie di Sebastian Vettel cercando di dimostrare che il pilota Ferrari era in controllo della vettura. Ma anche in quell’occasione i commissari rigettarono il ricorso.
Incidente e dinamiche diverse, certo, ma in entrambe le occasioni Lewis Hamilton era all’attacco della prima posizione. Sia nel 2019 con il team radio del pilota n°44 che nel 2021 con l’ormai famosa email di Toto Wolff, ancor prima di vedere eventuali investigazioni sulle grafiche FIA, Mercedes aveva già comunicato la sua visione dei fatti alla federazione.
Il talento del campione inglese e le performance del team di Brackley non sono certo in discussione. Così tanti mondiali si vincono con una squadra perfetta ma nel loro glorioso cammino qualche decisione a favore sarà arrivata grazie anche al loro impatto mediatico? E all’astuzia, non solo sportiva di Lewis e Toto?
Due cose iniziano ad essere certe dopo questo episodio. Il primo è che al giorno d’oggi con tutte le riprese televisive e le telemetrie è quasi impossibile trovare nuovi dati che possano far cambiare idea ai commissari. Il secondo, ancor più emozionante per i fans di Formula 1, è che siamo solo a metà di una stagione…bollente!

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