Incredibile quanto accaduto al GP di F1 a Baku, con Verstappen che dopo aver dominato vede la vittoria sfumare per una foratura regalando a Perez il successo. Secondo Vettel davanti a Gasly con Leclerc quarto. Ultimo Hamilton.

Una gara folle quella di Baku, dove Sergio Perez ha vinto la seconda corsa in carriera mentre la F1 torna a scontrarsi con delle forature a dir poco pericolose. La Red Bull targata Honda era ad un passo dalla doppietta, ma a pochi chilometri dal termine Max Verstappen ha visto la sua posteriore sinistra esplodere in pieno rettilineo, costringendolo al ritiro dopo una corsa dominata. Un impatto analogo era accaduto a metà gara a Lance Stroll, ma per fortuna nessuno si è fatto male.

L’impatto di Max ha causato una bandiera rossa, ma Lewis Hamilton e la Mercedes non ne hanno approfittato. L’iridato ha infatti attaccato Perez alla ripartenza da fermo, finendo però dritto alla prima curva chiudendo addirittura ultimo. A ringraziare è Sebastian Vettel, fantastico secondo con l’Aston Martin davanti all’AlphaTauri di Pierre Gasly. Giornata deludente per la Ferrari, solo quarta con Charles Leclerc in una gara in cui non c’è mai stato il passo per puntare alla vittoria. Il monegasco ha resistito in testa per appena due giri, per poi essere risucchiato dal gruppo. Nel finale, il duello con Gasly ha visto prevalere il francese, con il quinto posto che è stato appannaggio della McLaren di Lando Norris.

Sesto Fernando Alonso con l’Alpine, semplicemente perfetto negli ultimi giri a rimontare dalla decima piazza. Settimo Yuki Tsunoda davanti a Carlos Sainz e Daniel Ricciardo, mentre l’Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen ha completato il podio. Come anticipato, gara da incubo per la Mercedes che oltre ad essere stata più lenta delle RB16B non ha portato a casa neanche un punto. Undicesimo un invisibile Valtteri Bottas, mentre Hamilton, come anticipato, è giunto ultimo.

Il sogno della Ferrari non dura neanche due giri: Hamilton, sfruttando la scia di Leclerc, risucchia la rossa sul rettilineo principale portandosi in testa. Il monegasco tiene bene il ritmo per qualche giro, ma poco dopo entrambe le Red Bull lo passano agevolmente. Da lì in poi, la gara del Cavallino diventa un calvario, con il primo pit stop che arriva dopo 10 giri. Sia Leclerc che Sainz montano la Dura, ma lo spagnolo distrugge la propria corsa con un lungo a gomma fredda nella parte centrale della pista perdendo tanti secondi.

Ottima la tattica di Gasly che posticipando la sosta riesce a passare Leclerc, cosa che fanno anche Verstappen e Perez nei confronti di Hamilton. L’olandese si prende la vetta a bordo di una monoposto semplicemente perfetta, finalmente appoggiato anche dal compagno di squadra. Paura al trentesimo passaggio, quando Lance Stroll si schianta prima dell’ingresso della corsia dei box a causa dell’esplosione della posteriore sinistra. Nessun danno per il pilota, ma in pista entra la safety car.

Alla ripartenza, Leclerc si addormenta e Vettel lo infila per la quinta posizione. Il tedesco non si ferma e si libera anche di Gasly pochi secondi dopo, diventando il primo degli altri. Nel finale si rinnova la sfida tra Perez ed Hamilton, ma il messicano non ha problemi a tenersi la posizione garantendo l’1-2 alla Red Bull. Nel finale accade di tutto, con Verstappen che si ritira a causa della foratura, cedendo il successo al compagno di squadra. Hamilton osa troppo e non riesce a riprendersi la leadership del mondiale. Prossimo appuntamento in Francia tra due settimane.

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